Presentata la mostra sugli anni friulani di Pasolini

8 Maggio 2021

Da sinistra, Pellegrini, Leonarduzzi e Colussi

CASARSA. Presentata oggi a Casarsa la mostra che racconta, come mai era stato fino a oggi, il periodo che ha ispirato tutta la feconda opera di Pasolini. Rimarrà aperta fino al 3 ottobre nel Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa, che l’ha organizzata.

Articolata in dieci sezioni e corredata da un prezioso catalogo, mette in evidenza l’Academiuta quale fucina di talenti e produzioni letterarie e poetiche, oltre che straordinaria esperienza pedagogica. In esposizione documenti originali e in gran parte inediti che formano il cuore profondo e segreto del Centro Studi, o ricevuti in donazione e prestito.

Quaderni rossi

Un emozionante percorso fra prime edizioni e edizioni rare, riviste, stesure autografe di testi che si stratificano nel tempo, manifesti, fotografie, testi teatrali, curiosità, disegni e dipinti degli amici pittori friulani di Pasolini, lettere che compongo un toccante ritratto familiare. Per la prima volta si vedranno nella loro forma originale anche i cinque Quaderni rossi, il tormentato diario intimo e sentimentale che Pasolini affidò al cugino Naldini quando fuggì dal Friuli.

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