Premio Per le antiche vie a Montereale: i vincitori

23 Ottobre 2017

La premiazione di Paolo Gallina Foto Mirco Claut)

MONTEREALE. Con la conduzione del giornalista Lorenzo Padovan, ​nella gremita Sala Rossa della Centrale-Museo di Malnisio (Montereale), si è svolta la fase finale del Premio letterario Per le antiche vie. La Giuria – composta dal presidente Marco Salvadori e dai giurati Rocco Burtone, Angela Felice, Nico Nanni, Ofelia Tassan Caser – ha proclamato vincitore Paolo Gallina di Spinea (Ve) con il racconto “La sposa in treno”, storia di una ragazza ardimentosa che sale su un treno con il suo abito bianco da sposa, però lungo il viaggio si infanga e perde via via il suo splendore. Metafora umana universale di chi sa prendere in pugno il proprio destino e sa inseguire il proprio sogno.

Al secondo posto Giovanna Nieddu di Ovaro con “Conchiglie, pietre, qualche sogno”. Il racconto sviluppa scene di vita quotidiana della protagonista, la giovane Martina, impegnata a consumare la propria tormentata adolescenza nella Carnia dove la “primavera fredda non accenna a regalare una giornata di tepore”. Al terzo posto Ivano Mugnaini di Massarosa (Lu) con “La ricompensa”, una storia che si accompagna alla gentilezza di certa letteratura sorridente e tollerante che tanto sarebbe piaciuta a Federico Tavan e ad autori che, chiusi nell’astronave del poeta, osservano la Terra con sorriso bambinesco. Il premio per il finalista più giovane è andato a Erica Martin di Pordenone con “Liquido di governo”, la storia di Agnese e di Michele che emoziona il lettore, anche grazie all’assenza di retorica, alla strategia del non detto e all’adozione di una prosa tanto allusiva quanto controllata.

Molto riuscita la novità di quest’anno di far leggere i racconti premiati dai lettori amici dei “Raccontingiro”, Paola Cavallin, Roberto Foglietta, Luigina Lorenzini, Bianca Manzari, Lucia Miorini. Il commento musicale è stato del bravissimo fisarmonicista Paolo Forte. Ospite d’onore lo scrittore pordenonese Tullio Avoledo che ha ricordato la figura del poeta friulano Pierluigi Cappello, recentemente scomparso, e ha approfondito il significato dello scrivere. Alla fine delle premiazioni è stata presentata l’antologia dei 12 racconti finalisti, consultabile nel sito web del Circolo e disponibile in varie librerie regionali. La manifestazione si è chiusa con un rinfresco preparato dall’Associazione Cuochi Pordenone, sotto la guida ​del cuoco di grande esperienza Giovanni Fabbro già presidente dell’Associazione, affiancato da Nicola Pittaro, per l’occasione sommelier d’eccezione dei vini Pitars.

La premiazione di ​Sandra Barro (Foto Mirco Claut)

Il giorno successivo, domenica pomeriggio 15 ottobre, alla presenza di quasi tutti i partecipanti, nella Sala Roveredo di Palazzo Toffoli a Montereale Valcellina, sono stati premiati i vincitori del Concorso di pittura “I racconti illustrati”. La Giuria artistica ​- ​composta da Laura Basso,​ ​Paolo Coretti e Stefano Jus ​- ​ha indicato vincitrice del concorso “I racconti illustrati” 2017 Sandra Barro di Cordenons, autrice del quadro ispirato al racconto “La casa dello zoppo” di Tiziana Elisabetta Mattelig di Udine. La Giuria ha inoltre segnalato: Riccardo De Filippo di Pordenone con l’opera ispirata al racconto “Aldo Perkat” di Tommaso D’Antrassi di Roma; Beppino Tosolini di Martignacco con l’opera ispirata al racconto “Liquido di governo” di Erica Martin di Pordenone. A ogni premiazione, l’attore Claudio Moretti ha letto brani dei racconti che hanno ispirato i quadri.​ Anche questo evento​ si è chius​o ​- nella corte di palazzo Toffoli -​ con un rinfresco preparato da​lle ​bravissime​ socie del Circolo.

​Le due giornate sono state completate dalle visite guidate nel territorio. Particolare successo hanno avuto ​la visita alla Centrale-Museo di Malnisio (Associazione Amici della Centrale)​, ​alla Forra del Cellina ​e al borgo di Andreis​ (Architetto Renzo Carniello)​, ​al percorso naturalistico e di archeologia industriale nei dintorni della Centrale di Malnisio​​ (Legambiente – Circolo Prealpi Carniche)​, ​al Museo dell’Arte fabbrile e delle Coltellerie di Maniago.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!