Premio Hemingway a Dacia Maraini Franco Fontana Carlo Verdone e Stefano Mancuso

26 Maggio 2021

UDINE. La scrittrice Dacia Maraini per la Letteratura, l’artista Franco Fontana per la Fotografia, lo scienziato Stefano Mancuso per l’Avventura del pensiero e il regista Carlo Verdone nella sezione Testimone del nostro tempo sono i vincitori del Premio Hemingway 2021, promosso dal Comune di Lignano Sabbiadoro con il sostegno degli Assessorati alla Cultura e alle Attività Produttive e Turismo della Regione, attraverso la consolidata collaborazione con la Fondazione Pordenonelegge.

Dacia Maraini (Foto Fabio Lovino)

«Ringrazio la Giuria per il prezioso lavoro svolto che, ancora una volta, consegna alla Città di Lignano Sabbiadoro e a questa edizione del Premio Hemingway personalità di grandissimo spessore culturale e prestigio per la nostra nazione, arricchendo così il patrimonio di eventi della stagione turistica – ha dichiarato il Sindaco di Lignano Luca Fanotto, in occasione dell’incontro di annuncio dei vincitori -. Ringrazio altresì il Presidente della Fondazione Pordenonelegge Michelangelo Agrusti per la felice e proficua collaborazione con il nostro Comune. Dopo l’ultima edizione, che purtroppo ha dovuto vedere annullata la presenza del pubblico, quest’anno, grazie anche alla campagna vaccinale, potremo garantire un’edizione alla presenza dal vivo di queste eccellenze della cultura».

I vincitori sono stati annunciati oggi dal Sindaco Fanotto con l’Assessore alla Cultura del Comune di Lignano Ada Iuri, alla presenza degli Assessore regionali alla Cultura Tiziana Gibelli e alle Attività Produttive Sergio Emidio Bini, e del Presidente di Fondazione Pordenonelegge Michelangelo Agrusti, insieme ai giurati del Premio Hemingway Alberto Garlini, Presidente, e Gian Mario Villalta, Direttore artistico di pordenonelegge. Integrano la Giuria del Premio Hemingway lo storico della fotografia Italo Zannier, il sindaco del Comune di Lignano Sabbiadoro Luca Fanotto e il presidente della Regione Massimiliano Fedriga.

La 37^ edizione del Premio dedicato ad Ernest Hemingway torna dunque in presenza venerdì 25 e sabato 26 giugno, dopo l’edizione 2020 celebrata solo in via digitale a causa della sospensione pandemica, e guarda alla ripresa degli eventi culturali: «Il Premio dedicato ad Ernest Hemingway – ha affermato l’Assessore Regionale Tiziana Gibelli – è fra gli appuntamenti culturali più attesi nel calendario regionale e che meglio esalta e premia le eccellenze nazionali nel campo della letteratura, scienza, cinema e fotografia. Un evento – ha concluso – fra i primi a tornare in presenza in quest’estate 2021 che, speriamo, possa rappresentare anche per Lignano Sabbiadoro un ritorno alla normalità».

Ha aggiunto l’Assessore Regionale Sergio Emidio Bini: «Oltre a onorare l’intero Friuli Venezia Giulia portando a Lignano Sabbiadoro un prestigioso ventaglio di ospiti, selezionati tra i più rilevanti conoscitori e interpreti attraverso l’arte e la letteratura delle molte sfaccettature dalla società contemporanea, l’edizione 2021 del Premio Hemingway rappresenta un importante segnale di ripartenza per il settore culturale e turistico, e in particolare, attraverso lo streaming live, la capacità di quest’ultimo di evolversi per raggiungere una platea ancora più ampia di spettatori».

Carlo Verdone (Foto Claudio Porcarelli)

Valore aggiunto dell’edizione 2021 del Premio Hemingway, ereditato dall’esperienza in tempo di pandemia, sarà infatti lo streaming live degli incontri per spettatori di qualsiasi latitudine e quindi per una platea molto più vasta di quella raggiungibile solo in presenza. Novità di questa edizione, rispetto alle ultime stagioni del Premio Hemingway, sarà la sede scelta per la cerimonia di premiazione, da sempre il momento culminante dell’evento: «La grandezza del premiati di quest’edizione meritava lo spostamento in Arena Alpe Adria – ha spiegato l’Assessore Ada Iuri – suggellando così la felice collaborazione avviata con pordenonelegge nel 2014 grazie al Presidente Pavan, e che trova ora, nelle vivaci intuizioni del Presidente Agrusti, ulteriore nuova linfa. Sarà una serata in cui riempire l’anima di tramonti e di cultura».

«Il Premio Hemingway si ripresenta al suo pubblico con coraggio – ha dichiarato il Presidente di Fondazione Pordenonelegge Michelangelo Agrusti – e con la consapevolezza di un ruolo “apripista” fra i grandi eventi culturali della stagione estiva alle porte. Naturalmente sarà riservata la massima attenzione alla sicurezza, nella fruizione degli incontri pubblici organizzati fra il 25 e il 26 giugno, nel cuore di Lignano». «I dialoghi con i vincitori del Premio Hemingway – ha aggiunto il Presidente di Giuria Alberto Garlini – saranno così, anche quest’anno, “spina dorsale” di un piccolo festival che unisce approfondimento culturale e suggestione dei luoghi, polarizzando l’attenzione sulla “piccola Florida italiana”, tanto amata dal grande scrittore statunitense. La piacevolezza delle splendide spiagge di Lignano e le suggestioni della sua laguna si incroceranno alla profondità culturale delle riflessioni stimolate con gli eventi del Premio».

Attraverso i suoi vincitori la 37^ edizione del Premio dedicato ad Ernest Hemingway celebra, ancora una volta, la straordinaria capacità del grande autore americano di guardare nel profondo dell’animo umano: quattro categorie come un poliedrico sguardo dedicato ad Ernest Hemingway e al suo passaggio nella Lignano dell’aprile ’54, che accoglieva il grande scrittore, pochi mesi dopo insignito del Premio Nobel per la Letteratura. Momento culminante del Premio sarà la cerimonia di Premiazione, programmata nell’Arena Alpe Adria di Lignano sabato 26 giugno, alle 20, alla presenza della Giuria e dei vincitori Franco Fontana, Stefano Mancuso, Dacia Maraini, Carlo Verdone.

Considerata la location open air, in caso di maltempo la cerimonia si sposterebbe al Cinemacity, con capienza inferiore: per questo le prenotazioni, aperte online sul sito www.premiohemingway.it da lunedì 7 giugno alle 9, saranno accolte con riserva e in caso di pioggia potrà accedere alla cerimonia solo il numero di persone ammesso al CinemaCity. La conferma della prenotazione sarà inviata entro mercoledì 23 giugno via mail. Le giornate di venerdì 25 e sabato 26 giugno si trasformeranno in un cartellone di incontri programmato al CinemaCity di Lignano Sabbiadoro: l’occasione per conoscere meglio i vincitori del Premio Hemingway grazie a suggestive conversazioni in presa diretta per il pubblico, secondo le norme previste per la fruizione degli eventi in presenza. Anche in questo caso sarà possibile prenotarsi dal 7 giugno alle ore 9 sempre dal sito del Premio e fino a esaurimento dei posti disponibili.

Franco Fontana (Giovanni Gastel)

PREMIO HEMINGWAY 2021: I VINCITORI.
Il Premio Hemingway per la letteratura va a una delle voci più profonde, autorevoli e amate della letteratura italiana, la scrittrice Dacia Maraini, “per aver scritto, con grandissima sensibilità, romanzi capaci di avvolgere i fili di storie affascinanti e tempestose, con una immaginazione che spesso si fa più viva della realtà, e diventa estensione armonica delle voci di donne inquiete e coraggiose. I grandi personaggi dei suoi romanzi – Marianna, Colomba, Isolina -, ci arrivano nel cuore come corpi amati o vilipesi, beatificati o temuti dal mondo maschile, che cercano la felicità dentro le atmosfere e i costumi di una società spesso avversa. Personaggi che con il loro amore possono illuminare le nostre vite, nella concreta ricerca di una emancipazione dello sguardo, per un incontro con l’altro che possa finalmente cambiare le regole del gioco”. Il pubblico del Premio Hemingway potrà incontrare Dacia Maraini venerdì 25 giugno, alle 21 al CinemaCity, nel corso di un dialogo dedicato ad “Amata scrittura” con il Direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta.

Va a Franco Fontana, fotografo emergente nella storia della fotografia contemporanea, emblematico autore di spettacolari astrazioni cromatiche, il Premio Hemingway 2021 per la fotografia: Fontana ha assemblato, nel fotolibro “America”, edito da Contrejour di Parigi, una sequenza di immagini sul “paesaggio sociologico” americano, da lui esplorato in decenni di frequenza e di viaggi nel territorio. Il volume “si offre come suggestivo e autorevole, accorato romanzo visivo sul territorio americano ed è culturalmente memore di una specifica iconografia che si è avventurata, dal Novecento a oggi, anche nell’opera di pittori come Hopper, Shahn, Warhol, e di poeti e romanzieri come Agee e Kerouac, che qui iconicamente riemergono nelle sintetiche, metaforiche fotografie dal profilo metafisico, di Franco Fontana”. L’artista incontrerà il Premio Hemingway venerdì 25 giugno, alle 18 al Cinemacity, nell’ambito di una conversazione introdotta dallo storico dell’arte e accademico Italo Zannier. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con gli “Incontri con l’autore e con il vino” 2021 di Lignano Sabbiadoro.

Stefano Mancuso

Il Premio Hemingway Avventura del pensiero va allo scienziato Stefano Mancuso “per averci permesso di cogliere, per mezzo di innumerevoli evidenze, come le piante siano organismi viventi niente affatto inferiori, ma anzi sofisticati e dotati di intelligenza, apprendimento e memoria, che, pur essendo costruite su un modello totalmente diverso dal nostro, potrebbero ispirarci per trovare soluzioni a diversi problemi tecnologici. Grazie alla sua straordinaria avventura scientifica, ci ha insegnato che le piante sono reti viventi che parlano anche alla nostra intelligenza, se siamo capaci di guardare a un regno diverso da quello animale senza pregiudizi, ma con desiderio di conoscenza; e che senza le piante è impossibile immaginare il futuro dell’umanità”. Stefano Mancuso sarà protagonista di una conversazione con il pubblico del Premio Hemingway dedicata a Plant revolution” sabato 26 giugno alle 11.30 al Cinemacity, in dialogo con la giornalista Simona Regina.

Il Premio Hemingway Testimone del nostro tempo va al regista Carlo Verdone “per aver saputo raccontarci, strappandoci travolgenti risate, i cambiamenti, i tic, le contraddizioni, ma anche i sentimenti e i sogni – non importa se a volte di cartapesta – dell’Italia contemporanea. Artista sensibilissimo, Verdone non ha mai perso il gusto per l’osservazione della realtà, rendendola, grazie a una straordinaria abilità mimetica, con uno sguardo partecipe ma senza sconti, a tratti melanconico e intimo, che parte dalla sua città, Roma, per aprirsi una riflessione cinematografica e letteraria di grande valore, che parla direttamente al cuore del pubblico e che nello stesso tempo permette di riflettere sullo stato della commedia umana, colta spesso nell’esatto momento in cui accade. Si può ridere contro, si può ridere alle spalle, Verdone riesce invece nel miracolo di farci ridere insieme, affratellati, dentro una luce divertita e sorniona che riscatta le nostre fragilità”. L’incontro pubblico con Carlo Verdone al Premio Hemingway è programmato per sabato 26 giugno alle 17 al Cinemacity: intorno al tema del suo libro, “La carezza della memoria”, edito Bompiani, il regista sarà intervistato dal Presidente di Giuria del Premio, Alberto Garlini.

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