Premiate le memorie di Ado Clocchiatti (1883-1918)

23 Settembre 2022

Ado Clocchiatti

PIEVE SANTO STEFANO. La Giuria nazionale del 38° Premio Pieve Saverio Tutino (Pieve Santo Stefano, Arezzo) ha premiato ”Addio Patria Matrigna“ di Ado Clocchiatti, autore della memoria. Nato in Friuli nel 1883 in una famiglia di concia pelli, Ado dovrà abbandonare gli studi nonostante la “distinzione” con cui ottiene la licenza elementare. Scrive la sua memoria nel 1916, poco prima della chiamata alle armi per difendere la stessa “maledetta patria” che lo ha costretto a una vita di migrazioni, povertà, lavori durissimi in condizioni al limite della sopravvivenza, e che gli sta chiedendo di combattere il “nemico” dal quale ha dovuto elemosinare il lavoro per sopravvivere. Ado ha lavorato infatti in Baviera, Austria, Slovenia e Italia. Arruolato il 27 luglio 1916, muore di febbre spagnola a Legnano il 7 ottobre 1918.

In questa memoria di una vita breve e struggente – si legge tra l’altro nella motivazione della Giuria – scritta con una intensità che coinvolge e commuove, emergono la saggezza e la rassegnazione di un vinto che sa di non poter cambiare il proprio destino. Durante la Prima Guerra mondiale, Ado, da pochi anni sposo e padre, forse presagendo che non riuscirà a tornare a casa , decide di raccontare la sua storia. Friulano, nato in una famiglia poverissima nel 1883 a Pasian di Prato, nonostante sia uno dei migliori allievi della scuola elementare deve iniziare a lavorare ad appena 10 anni per contribuire al sostentamento della famiglia. Ma il lavoro non c’è e inizia così una lunga storia di migrazione stagionale in Germania e nel vicino Impero austro ungarico…

L’opera sarà pubblicata entro il 2023, a cura della casa editrice Terre di Mezzo nella collana dedicata ai testi dell’Archivio Diaristico Nazionale.

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