Predrag Matvejević morì un anno fa. Spettacolo al Miela

1 Febbraio 2018

TRIESTE. Intellettuale cosmopolita di grande spessore esattamente un anno fa Predrag Matvejević ci ha lasciati. Nato a Mostar da padre russo e madre bosniaca, Matvejević vive in Jugoslavia fino allo scoppio della guerra negli anni Novanta. A seguire si trasferisce in Francia, dove è docente di letterature slave alla Sorbona di Parigi, e poi in Italia. L’intellettuale triestino Giorgio Pressburger di lui scrisse che durante quegli anni d’esilio «si aggirava tra Venezia, Trieste e Zagabria spaesato (…) poiché il suo mondo, la sua letteratura multilingue, la sua vita multilingue stavano andando a pezzi». Ed è proprio a Zagabria che Matvejević scompare, il 2 febbraio dello scorso anno. Più volte candidato al Nobel per la letteratura, vince il premio Strega Europeo nel 2003.

Nella sua opera più famosa, Breviario Mediterraneo, scrive che «il Mediterraneo è il mare della vicinanza, l’Adriatico è il mare dell’intimità». A questa poetica definizione si ispira il titolo della mostra “Nel mare dell’intimità. L’Archeologia subacquea racconta l’Adriatico” allestita a Trieste e che mercoledì 7 febbraio alle ore 20.30 al Teatro Miela di Trieste gli dedica uno degli eventi collaterali.

Lo spettacolo multimediale, organizzato da Erpac – Servizio di catalogazione, formazione e ricerca e Bonawentura con la regia e drammaturgia di Mila Lazić e promosso dall’associazione culturale Cizerouno, è un omaggio proprio alla sua opera più celebre, “Breviario mediterraneo”, definito da Claudio Magris un «libro geniale, imprevedibile e fulmineo», «un libro epico e pieno di pietas per ognuno degli innumerevoli destini che il mare custodisce e seppellisce, come un immenso archivio o come un altrettanto immenso dizionario etimologico».

Tributo alla storia, alla cultura, alla civiltà e alla convivenza fra i popoli, resoconto di tutta la bellezza nata in questo grembo d’acqua, lo spettacolo è una lettura di passi del libro, a cura dell’attore Filippo Borghi, accompagnati dalle musiche mediorientali di Max Jurcev e da un video mapping che suggerisce il fluire delle onde del mare. Il tutto si intreccia con la “Polifonia mediterranea”, un’installazione acustica composta da più voci che leggono frammenti da Breviario mediterraneo in alcune delle molteplici lingue del mondo in cui è stato tradotto: greco, spagnolo, albanese, turco, portoghese, tedesco, ebraico, sloveno, giapponese, francese, arabo, inglese…

Prevendita alla biglietteria del Miela (tel. 0403477672) tutti i giorni dalle 17 alle 19 e su www.vivaticket.it – Ingresso € 8, ridotto € 5 per soci Bonawentura e under 26, gratuito per i possessori del biglietto della mostra “Nel mare dell’intimità” (previa prenotazione alla biglietteria del Teatro dalle 17 alle 19 entro il giorno dello spettacolo).

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