“Pordenone, amore e amicizia” dice Atiq Rahimi

14 Marzo 2018

PORDENONE. Una sala consiliare affollatissima ha accolto questa mattina a Pordenone la consegna del Sigillo della città ad Atiq Rahimi, protagonista del festival Dedica, riconoscimento che il Comune assegna “a persone che onorano l’alto senso del sociale, della cultura e della politica”.

“E’ un grande onore trovarmi in questa città, porto di culture e amicizia. Ringrazio molto la municipalità, il festival e gli abitanti per l’accoglienza e generosità”, ha scritto lo scrittore afgano sul libro del Comune, mentre in lingua dari (di matrice persiana) ha scritto le parole “Pordenone, amore e amicizia”, aggiungendo poi a voce: “Sono molto commosso e ringrazio Dedica per l’invito, l’organizzazione, la presenza sollecita, così come tutti i cittadini pordenonesi così accoglienti e ospitali. E grazie al Comune di Pordenone che cerca di preservare l’immagine di città di cultura e ospitalità… Mi sento terribilmente lontano dall’Afghanistan, ma essere qui e ricevere il Sigillo della città mi fa credere che un altro mondo sia possibile, e questa è l’essenza dell’arte”.

Pordenone, amore e amicizia

A consegnare il sigillo a Rahimi è stato l’assessore alla cultura Pietro Tropeano, “A nome mio e del sindaco Alessandro Ciriani, Pordenone e il Consiglio comunale accolgono Atiq Rahimi e con un grande gesto di stima gli conferiamo il Sigillo della nostra città da sempre generosa ed accogliente. Suo malgrado – ha proseguito – è diventato cittadino del mondo costretto a fuggire dalla propria terra martoriata dall’occupazione militare, dagli interessi politici e dai fanatismi religiosi e da questo contesto ha saputo trarre ispirazione per i suoi libri che indagano sulla condizione femminile nell’Islam, sulle atrocità della guerra, sullo spirito di libertà e sulla voglia di cambiamento del popolo afgano. Con la sua scrittura, drammatica e al tempo stesso ricca di poesia, ci ha fatto riflettere sul significato dell’esilio e sulla possibilità di salvezza per l’uomo attraverso l’arte e la letteratura. Dedica Festival dunque – ha concluso – ribadisce ancora una volta che per la visione aperta nazionale ed internazionale della nostre proposte culturali, Pordenone è una città che ama la cultura.”

La cerimonia poi è proseguita con la premiazione degli studenti vincitori del Concorso “Parole e immagini per Atiq Rahimi” che, con diverse espressioni artistiche, fra scritti, poesie, foto e disegni, hanno analizzato e interpretato le sue opere letterarie. Referente del progetto DEDICA SCUOLA è Gianantonio Collaoni, in collaborazione con le insegnanti Daniela Gasparotto e Amalia Salvador.

CONCORSO PAROLE E IMMAGINI PER ATIQ RAHIMI
Scuole coinvolte: Leomajor, Grigoletti, Mattiussi, Kennedy Filandiere e Sarpi San Vito al Tagliamento, Galvani di Cordenons. Gli elaborati inviati al concorso: 132; 350 studenti partecipanti (ci sono inoltre i LABORATORI 0432 che stanno coinvolgendo in queste settimane 70 classi con 1.500 studenti delle scuole elementari e medie dei quattro istituti comprensivi di Pordenone).

VINCITORI CONCORSO “Parole e immagini per Atiq Rahimi”

BIENNIO
Premi per la scrittura: Leo-Major, Marisol Arrieta, cl. 1AC, “All’ombra di parole mai dette”; Leo-Major, Riccardo Pinna, cl. 1AC, “Il bagliore fuggente della vita”; Sarpi, Gabriele Ninno, cl. 2Atur, “Lettera a Yassin”. Segnalati: De Mattia Anna (LeoMajor 1AC), Muscherà Francesca (LeoMajor 1AC), Regini Suami (Sarpi 2Atur), Verardo Alice (Sarpi 2Atur). Un premio per il linguaggio visivo: Filandiere, Ngoc Thien Vy Nguyen, cl. 2C, “Le parole mai ascoltate”.

TRIENNIO
Premi per la scrittura: Grigoletti, Benedetta Marchesan, cl.5Bsci, “La stanza della follia”; Mattiussi, Mara Boz cl. 4C ART, “Le tante sfumature di Rahimi” – Pietra di pazienza (libro e film); Filandiere, Marco Pol Bodetto, cl. 4B, “La distruzione dell’uomo do fronte ai drammi della guerra”; Segnalati: Vidotto Lisa (Filandiere 4C), Nitti Cosimoluca (Filandiere 4B), Moretto Nicole (Filandiere 4B), Fanzago Carolina (Grigoletti 4AEsa), Padovan Enrico (Grigoletti 5BSci), Casagrande Claudia(Grigoletti 5BSci), Diana Asia (Grigoletti 4BLin), De Marin Irene (Kennedy 3CIA).
Premi per il linguaggio visivo
Per l’idea: Galvani, Sofia De Carlo, cl. 5E, “La tua presenza è una prigione la tua assenza una libertà”; Grigoletti , Nicole Boccalon, Giulia Pasutti, Olga Rodnicheskaya, cl. 4AEsa, “Respiro di libertà”.
Premio per la tecnica (Serigrafia): Galvani, Kimberly Paggiaro, cl. 4E “Submission”. Segnalati: Ciol Irene (Filandiere,4C), Muzzo Giulia (Galvani, 5E), Maiorana Giada (Galvani, 5E), Russo Luca (Galvani, 5E), Zugolo Marina (Galvani, 4E).
Premio Speciale Dedica Festival per il lavoro di gruppo: Filandiere, Enrico Vallar, Petra Centis, Elia Sartor, Nicolò Dreon, Marco Pol Bodetto, Cl. 4B, “Vivere nella cenere”.

Atiq Rahimi in scena con la figlia Alice

Alice Rahimi

Si intitola “Dodici movimenti per in-completare” e porta in scena direttamente il protagonista di Dedica, Atiq Rahimi, insieme alla figlia Alice (22 anni, attualmente frequenta il Conservatorio nazionale superiore di arte drammatica di Parigi), la nuova tappa del viaggio di Dedica 2018. Domani, alle 20.45, nel convento di San Francesco. A Pordenone, organizzata in collaborazione con Controtempo, è in programma la lettura del testo tratto dal libro “La ballade du calame”, con il coordinamento scenico di Ferruccio Merisi e interventi musicali di Giorgio Pacorig.

In questo testo Atiq Rahimi ritorna sul tema sotteso a tutta la sua opera: il distacco forzato dal proprio Paese, lo sradicamento che rende per sempre chi lo subisce “un essere errante intessuto di altrove”. Il racconto intimo e poetico della condizione di esiliato e della ferita insanabile che ne segue, prende vita in scena attraverso la voce dell’autore, cui si alterna quella di Alice Rahimi.

L’ingresso costa 8 euro (posto numerato).

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