Pordenone: alla scoperta della città (visite e un libro)

7 Agosto 2017

PORDENONE. Prende il via il 9 agosto per l’Estate in città a Pordenone in biblioteca civica – sezione ragazzi – il ciclo di laboratori Se provo, che intende accompagnare bambini e bambine dai 4 agli 8 anni alla scoperta delle relazioni che esistono fra i testi e la musica: storie lette insieme ad alta voce, ascolto di storie ricche di suoni, racconti letti dal narratore e accompagnati da interventi sonori prodotti con il corpo e con semplici strumenti dai bambini, per imparare giocando le incredibili potenzialità narrative della musica. Dalle 10.30 alle 11.30 protagonista sarà un merlo che non sa fischiare. Si ispira agli affreschi di palazzo Ricchieri il laboratorio di affresco a cura di Julia Artico in programma al Museo Civico d’arte mercoledì alle 17. Tra i soggetti dunque troveremo dame e cavalieri.

Carla Vettorello

Alle 18.30 al Parco dei Salici in via Brusafiera, Carla Vettorello presenta il suo libro “Sabbia di fiume”, nato dal flusso dei primi “post” della Pordenone di una volta pubblicati sulla pagina Sei di Pordenone se, riaccendendo in lei ricordi e sensazioni. Il romanzo, opera prima in prosa della poetessa nata ad Aviano e cresciuta a Pordenone, edito da Studio Associato ComunIcare di Pordenone, è una collezione di flash e riflessione collettiva sul senso di appartenenza ad una città. “Una sera – scrive l’autrice nella prefazione – dopo una delle riunioni operative, un amico stupito mi dice che ricorda poco di quando era piccolo, io invece ricordo tantissimo. Questa dichiarazione mi mette in allarme perché penso che quanto abbiamo vissuto rischia di essere dimenticato, soprattutto i luoghi, come erano, quello che facevamo in questa città che è sempre stata facilmente vivibile. Sono tornata a casa e ho cominciato a scrivere ininterrottamente, quasi per due giorni e due notti di fila, con l’intento di lasciare un lavoro che ci descrivesse”.

L’opera prende le mosse da due protagonisti, una donna e un uomo, le cui vite scorrono parallele incrociando eventi di storia quotidiana che a tratti confluisce nella grande Storia: il Sessantotto, il terremoto del Friuli, Cernobyl, la crisi economica. Alle loro vicende, nel corso della narrazione, si aggiungono quelle di altri personaggi, ripresi dalla realtà di ogni giorno. Sono gli accadimenti cittadini il detonatore per un nuovo modo di stare insieme: il terremoto negli anni Settanta prima, l’inondazione del Noncello ai giorni nostri. La vena di nostalgia delle pagine di Carla Vettorello si coniuga così all’impegno sociale ed alla solidarietà. Allo stesso tempo delinea il profilo di una città tra passato e presente, una sorta di “skyline” che non a caso è il simbolo dell’Associazione. Come scriveva l’artista maniaghese Armando Pizzinato “Si può amare un paese, un luogo, quanto una persona, se magicamente persona e luogo entrano con te in sintonia”.
​Corredato dalle suggestive fotografie di Paolo Celante, Sabbia di Fiume parla a ciascuno di noi e racconta la nostra storia, fatta di cammini intrecciati sugli stessi sassi.

Madonna delle Grazie

Alle 18.30 con Susi Moro si va alla scoperta delle chiese del Noncello. La visita parte dal ponte di Adamo ed Eva: il ponte con le sue complesse vicende costruttive è il simbolo del rapporto vivo e dinamico tra il fiume e la città. L’itinerario continua con la visita alle due chiese cittadine accomunate dalla vicinanza al fiume Noncello: la cinquecentesca Chiesa della Santissima Trinità e la novecentesca Chiesa della Madonna delle Grazie. Nella prima è possibile ammirare l’articolato ciclo di affreschi di Giovanni Maria Zaffoni detto il Calderari. La seconda, nata nel ’600 in seguito a un’apparizione miracolosa della Madonna, ma rifatta nel ’900 offre un compiuto esempio di stile eclettico Liberty dovuto all’intervento di Tiburzio Donadon e dei suoi collaboratori.

Alle 19 alla Madonna Pellegrina ultimo appuntamento per la rassegna Teatro Giardino del mondo curata dall’Arlecchino Errante. In scena ci sarà Nanirossi show, ovvero acrobazie e comicità con l’omonima compagnia composta da Matteo Mazzei ed Elena Fresch. Tra i migliori esempi di teatro circo di circuitazione internazionale, mostrerà virtuosismi acrobatici e lazzi di alta scuola clownesca in uno spettacolo che crea coinvolgimento entusiasta e voglia di sentirsi comunità.

Lucio Degani

Per il Cinema sotto le stelle in Piazzetta Calderari alle 21 Cinemazero porta Lion, la strada verso casa. Basato sul libro di memorie La lunga strada per tornare a casa, il film racconta la storia vera di Saroo Brierley che è interpretato da Dev Patel. Del cast fanno parte anche Rooney Mara, David Wenham e Nicole Kidman. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival del 2016, classificandosi al 2º posto nel Premio del Pubblico.

Sempre alle 21, nel Convento di San Francesco l’Associazione Musicale Fadiesis porta per l’Estate in Città il trio Degani-Fassetta-Ferrarini. Un’occasione per assistere, a ingresso libero, all’esibizione di tre interpreti molto conosciuti tra gli appassionati di musica classica: il violinista udinese Lucio Degani, il violoncellista veronese Francesco Ferrarini e il fisarmonicista pordenonese Gianni Fassetta, direttore artistico dell’associazione. Un trio che nel suo complesso vanta un “palmarès” straordinario, con collaborazioni artistiche e partecipazioni a concerti legate a nomi come Sinopoli, Rostropovich, Piovani, Nymann, Battiato, Bregović, solo per citare alcuni tra i più famosi. Tre virtuosi capaci di spaziare, con sensibilità e ampia gamma di toni e di stili, dalla musica classica alle colonne sonore, dal barocco al tango, proponendo programmi musicali che coniugano rigore e piacevolezza. Per la serata proporranno musiche di Brahms, Galliano, Lafasciano, Morricone, Piazzolla, Rota, Villoldo.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!