Pasiano: in scena il prologo di Genio e Regolatezza

30 Agosto 2019

PASIANO. Con il tema “Genio e Regolatezza” prende il via il 31 agosto la XXIII edizione de L’Arlecchino Errante, il festival che dedica la Commedia dell’Arte al Teatro Contemporaneo. Fino al 28 settembre in programma 36 spettacoli per tutte le età a Pordenone e non solo, visto che sono previste tappe in varie località del Friuli Venezia Giulia, con una formula che proporrà molti spettacoli di respiro internazionale.

Si parte il 31 agosto con il prologo “Le Storie di Pulcinella e della Gegia”, ispirato a “Il Racconto dei Racconti” di Giovan Battista Basile (1636), a Pasiano di Pordenone alle 20.30 nell’antica chiesa parrocchiale di Sant’Andrea, all’interno della sezione del festival denominata Contrade in Scena, con la compagnia Hellequin. Uno spettacolo con Lucia Zaghet e Giulia Colussi per la regia di Ferruccio Merisi e la produzione de L’Arlecchino Errante. In caso di maltempo si rimanda a domenica 1° settembre e se anche la domenica piovesse ci si sposterà al teatro comunale Gozzi.

Per raggiungere l’Antica Parrocchiale è raccomandato l’utilizzo del bus navetta, con partenza dal piazzale della Chiesa Nuova di Sant’Andrea, offerto dal Comune in collaborazione con l’Associazione Pasiano Solidale. Sul prato ci sarà un punto street food.

TRAMA
Sull’incantevole sagrato erboso dell’Antica Parrocchiale va in scena uno spettacolo che è come una porta nel tempo. Con un linguaggio molto innovativo e virtuoso si connette perfettamente con un testo antico: la famosa raccolta “Il Racconto dei Racconti” di Giovan Battista Basile (1636). Cinquanta favole preziose come gioielli, scritte in napoletano ma, come accadeva spesso in quell’epoca per tutte le lingue d’Italia, perfettamente comprensibili fin nelle più scure montagne del Nord… La compagnia Hellequin, ovvero il gruppo artistico della Scuola Sperimentale dell’Attore, ne presenta stavolta tre, tra le più strane e divertenti, dedicate alla furbizia, alla fortuna e al coraggio, ovvero alle doti che sostengono le speranze di tutti, grandi e bambini. E ci sembra per magia, davanti alla chiesa, di essere insieme sia in un altro tempo sia nel nostro, uniti tra noi nel proposito di non dimenticare: né i luoghi, né i destini, né le anime…

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