Con Play Strindberg il palcoscenico diventa un ring

10 Dicembre 2016

SAN VITO AL TAGLIAMENTO. Prendete un capolavoro di August Strindberg (Danza Macabra), lasciate che la penna di Friedrich Dürrenmatt lo trasformi in un incontro di boxe, mettete sul ring Maria Paiato, Franco Castellano e Maurizio Donadoni, diretti da Franco Però, e otterrete Play Strindberg. Lo spettacolo – prodotto dal Teatro Stabile del FVG, Artisti Riuniti e Mittelfest 2016 – sarà ospite del circuito ERT lunedì 12 dicembre alle 20.45 all’Auditorium Centro Civico di San Vito al Tagliamento.

Play Strindberg (Foto Simone Di Luca)

Play Strindberg (Foto Simone Di Luca)

«Dürrenmatt si prende gioco di noi – spiega Franco Però – della nostra vita famigliare, con tutte le armi che gli sono proprie: il sarcasmo, l’ironia che trascolora nel grottesco, il gusto del comico, ma anche la violenza del linguaggio e lo fa prendendo uno dei più formidabili testi di Strindberg e riscrivendolo da quel grande costruttore di storie teatrali qual è». I protagonisti dello spettacolo – il capitano, la moglie e il cugino/amante che ritorna – vengono posizionati sotto le luci glaciali di un ring e inizia una battaglia che dura undici round, intervallati dai gong, proprio come un incontro di boxe o di lotta.

Tutta l’essenza del testo originale rimane, ma Dürrenmatt ne esalta l’attualità, asciugando fin dove è possibile il linguaggio come in un continuo corpo a corpo, che solo il gong ferma per qualche istante, dando ai contendenti il tempo di un riposo per riprendere fiato e agli spettatori l’attimo di riflessione su quanto, nel round precedente, hanno visto. Sono immagini veloci come flash di una lotta famigliare in cui arriva all’improvviso il desiderato – da entrambi i coniugi – “straniero”, che veste i panni del cugino e rimette in gioco rapporti e conflittualità. «Il riso e il pugno allo stomaco, il sorriso e l’amarezza – conclude Però – si alternano continuamente su questo palcoscenico-ring, riportando davanti agli occhi dello spettatore gli angoli più nascosti di quel nucleo, amato od odiato, fondamentale delle nostre società: la famiglia».

Gli abbonati alla stagione di prosa avranno diritto ad un biglietto d’ingresso a prezzo ridotto.

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