Peraulis dongje il fogolar, una mostra a Casa Ascoli (Gorizia)

21 Ottobre 2020

Fogolar a Clauzetto (Archivio Sff)

GORIZIA. Venerdì 23 ottobre alle 11 nella Casa Ascoli a Gorizia, in via Ascoli 1, verrà inaugurata la mostra Peraulis dongje il fogolâr. Piccolo Atlante Linguistico Friulano curata dal professor Gianfranco Ellero, una mostra che introduce alla scoperta degli atlanti linguistici, importanti strumenti di conoscenza del complesso mosaico delle nostre parlate. L’evento si inserisce nell’ambito dei progetti sostenuti dal Comune di Gorizia per le manifestazioni della Fieste de Patrie 2020 e nel contesto della Setemane de culture furlane 2020, che quest’anno si tiene dal 18 al 28 ottobre con appuntamenti sia in presenza che online.

Lo studio della lingua friulana e della pluralità delle sue varietà costituisce uno dei fondamentali impegni che la Società Filologica Friulana si è assunta negli anni e numerosi sono stati i progetti che hanno promosso l’attività di raccolta del formidabile patrimonio di cultura, saperi, tradizioni e memorie della nostra gente, patrimonio del quale il lessico della lingua friulana è vivace espressione. Un’occasione per riscoprire questi strumenti di conoscenza è data ora da questa mostra e dal relativo catalogo, che vogliono essere un omaggio alla capacità, alla tenacia e all’intelligenza dei ricercatori che hanno saputo indagare, sul territorio, i tesori che si nascondono nelle parole, un tempo trasmesse dongje il fogolâr, il luogo più importante della casa.

La Società Filologica sostiene e collabora convintamente anche alle straordinarie imprese di geolinguistica dell’Atlante linguistico italiano (Ali), un monumento ai dialetti della nostra penisola che ha avuto come protagonista negli ani Trenta Ugo Pellis, e del più recente Atlante storico linguistico etnografico friulano (Aslef), primo atlante linguistico regionale d’Italia, condotto da Giovan Battista Pellegrini. Risulta d’obbligo divulgare il più possibile i risultati di questa grande fatica e per questo sono state realizzate mostra e catalogo, che spiegano la ricerca linguistica e la ricerca fotografica, indispensabile per far coincidere la parola con l’oggetto corrispondente.

La mattina dell’inaugurazione sarà ulteriormente arricchita dalla presentazione del busto in gesso di Graziadio Isaia Ascoli nella sua nuova collocazione in casa Ascoli, grazie a un accordo con la Biblioteca Statale Isontina nella persona del direttore Marco Menato. Opera di Alfonso Canciani, si tratta dello studio per il busto in bronzo presente nei Giardini di Corso Verdi.

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