E’ Pasqua anche alla Arttime

14 Aprile 2017

UDINE. La Galleria Arttime di Udine ospita la mostra collettiva dal titolo “PASQUA IN ARTE 2017” dal 15 al 27 aprile. Partecipano alla rassegna i seguenti artisti: Eva M. Paar, Gabi Domenig, Adam M. Pakurar, Ivan Iliev, Gisela Reimer, Silja Frank, Koeflerart (Christof, David, Gabriel e Simone Köfler) e Boraarte (Edeltraud Pölsterl “Bora”).

Eva M. Paar rappresenta esseri umani o figure astratte con un gioco di linee parallele di differenti spessori. L’artista salisburghese usa principalmente colori di terra, al fine di dare un caldo e piacevole carattere ai dipinti ad olio, che contrasta con la freddezza dei soggetti solitamente prescelti. Le scene e le figure umane rappresentate non solo sembrano dissolversi nelle differenti linee, ma trovandosi vicini a colori di varie gradazioni supportano l’effetto realistico dalla distanza. Lasciano tracce più tangibili rispetto allo sviluppo della loro ombra. La seconda metà del XX secolo si trova al centro del suo lavoro attuale. Dalle icone degli anni Sessanta, e una maniera giovanile degli innocenti modelli del presente, fino a temi sociologici, si riflettono nelle sue scene e pose dinamiche.

L’artista austriaca Gabi Domenig è attratta dalle belle arti sin dalla tenera età. Il suo amore per la pittura la incoraggiò a prendere lezioni di composizione, teoria del colore, disegno e nudo. Carboncino, gesso rosso, pastelli su carta sono stati le tecniche e gli strumenti artistici più comuni negli anni novanta. Dopo la sua prima mostra nel 1999, dove ha presentato al pubblico 20 grandi dipinti a pastello, ha iniziato a dipingere con colori acrilici su tela. I colori forti e vivaci e il modo di lavorare ad acrilico si accorda molto bene con la natura dell’artista. Grazie alla tavolozza dai colori intensi e alla pittura figurativa, l`artista si inserisce nella corrente del Neo-Espressionismo. Le immagini dovrebbero dialogare con lo spettatore senza parole. Chi guarda dovrebbe percepire la passione di Gabi mentre dipinge. Se nasce dunque un dialogo visivo ed emozionale tra di loro, l’artista avrà raggiunto il proprio scopo.

Adam Pakurar-Mielu è nato a Grebenac in Serbia ma ora vive e opera a Salisburgo. Tecnicamente non si può definire un purista, infatti utilizza spesso le tecniche più differenti; lo si può considerare un cronista fedele dei secoli passati e del presente, non rifuggendo anche il difficile tema della guerra nei Balcani. L’artista, con il suo stile conciso e solo all’apparenza semplice, riesce a comporre scene dal contenuto schietto e diretto che recano allo spettatore un messaggio molto speciale. Pittore ma anche restauratore, designer e scultore, Pakurar ha esposto in numerose mostre in patria, all’estero (Germania, Svizzera, Francia, USA, Marocco) ed ha vinto diversi prestigiosi premi.

Tre sono i capisaldi del lavoro artistico di Ivan Iliev: l’attenzione per i dettagli, l’amore per la natura e la grande passione per la pittura del tardo Rinascimento e Barocco. I motivi che seleziona Iliev vengono da lui interpretati accuratamente con meticolosa precisione e visualizzati. Gli studi di grafica ed illustrazione e la lunga esperienza dell’artista in questo campo hanno allenato l’occhio per i dettagli e può quindi dedicarsi ai suoi motivi preferiti in pittura con facilità e umorismo. L’amore per la natura porta il pittore ad affrontare il tema del paesaggio e della sua rigogliosa vegetazione. La predilezione dell’artista per la pittura degli antichi maestri si manifesta nella sua tecnica e nell’attenzione particolare alla cura del dettaglio; i richiami agli antichi maestri come Arcimboldo o la scuola olandese della natura morta sono evidentissimi.

Gisela Reimer ha studiato all’Università di Arti Applicate di Vienna (con i proff. Auer, Deacon, Shouten) laureandosi nel 1999 con Brigitte Kowanz. E’ pittrice, scultrice e performer. L’arte per lei è espressione di sentimenti, pensieri e comunicazione, nonché dichiarazione, processo complesso che non si riesce ad esprimere in parole sempre comprensibili. L’arte è il mezzo immediato per mediare tra interno ed esterno, lo scopo primario è quello di arrivare ad un'”auto-scoperta” dell’individuo. Per Gisela Reimer l’arte è inoltre terapeutica ed è indispensabile per un percorso analitico della mente. L’artista fa parte dei seguenti gruppi artistici: Kūnstlerhaus Wien, Appa (artprojecte, Performance-art), Intakt, Artemix, La genie de la Bastille. Dal 1995 espone in collettive e personali. Ha esposto in Austria, Regno Unito, Turchia, Germania, Repubblica Ceca, Italia e Francia.

Silja Frank è nata in Germania con la doppia cittadinanza tedesca e finlandese. Fin da piccola l’arte e la pittura hanno occupato un grande spazio. In uno studio d’arte impara a dipingere e segue la corrente realistica; i suoi soggetti girano tutti attorno alla natura. Presenta i suoi lavori in patria e all’estero con questa personale citazione «L’arte è un viaggio in corso per noi stessi». Dopo aver completato gli studi si è avvicinata alla pittura Postmoderna. Le sue ultime opere possono essere classificate come “arte informale”. Al posto degli elementi costruttivi e geometrici della pittura astratta, trovano posto improvvisazioni spontanee e le sensazioni vengono elaborate trasformandole direttamente in un lavoro artistico. Il periodo creativo attuale dall’artista si può sintetizzare con la seguente citazione di Paul Klee del 1920 «L’arte non ripristina il visibile, ma rende visibile».

Lo studio Koeflerart di Imst (Austria) è stato fondato nel 2006 da Christof Köfler ed accoglie un’intera famiglia di artisti: oltre al già citato Christof, David, Gabriel e Simone Köfler. Le immagini proposte da Christof Köfler sono tratte dal mondo onirico, sono figure sempre vere ma anche contraddittorie i cui colori sono spesso allusivi, allegorici; sembrano dire qualcosa di diverso da quel che sembra, ognuna di esse contiene un messaggio che da sola non è in grado di svelare. David Köfler si occupa di pittura e grafica, anche lui adotta un tratto pieno di fantasia che si traduce nella creazione di una grande varietà di mondi fantastici, immagini che ci invitano a fare un viaggio nel nostro Essere interiore. Lo scultore Gabriel Köfler predilige forme antropomorfe o arcaiche che sono figlie del procedimento esecutivo e della natura del materiale; il trattamento delle superfici concorre a dare alle opere una particolare espressione rinforzandone forma e carattere. Le opere della scultrice e pittrice Simone Köfler si distinguono per estetica ed espressività: il suo processo lavorativo intuitivo-meditativo crea disegni, dipinti e sculture in cui si percepisce fortemente un impeto e una vibrazione spirituale.

Edeltraud Pölsterl, in arte “Bora”, vive e lavora a Tulln (Austria). Sceglie di rappresentare un mondo di sogno; la sua partecipazione al messaggio della vita le lascia percepire la natura e l’irripetibile processo della creazione nel quale l’artista può essere solamente timido cantore, fragile interprete. Con colori acrilici Bora prova a coniugare il suo messaggio artistico in un’originale astrazione armonica. Anche i supporti usati sono luoghi che accolgono piuttosto che appoggi. Bora ama l’Italia e trascorre parte del tempo a Lignano Sabbiadoro. Si ispira dunque anche ai colori del mare e del cielo della laguna friulana non esprimendosi in senso paesaggistico, ma richiamandosi piuttosto a una natura intesa come stato d’animo, memoria esistenziale e senso pieno di appartenenza all’implosione della vita.

La mostra sarà visitabile in Vicolo Pulesi, 6 a Udine con il seguente orario: lunedì dalle 16.30 alle 19 e dal martedì al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 19.

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