Parliamo di donne: i film (dimenticati) di Agnès Varda

31 Maggio 2016
Documenteur

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PORDENONE. “I film e les Femmes di Agnès Varda” dà appuntamento a giovedì 2 giugno alle 20.45: sarà invece la volta di “Documenteur” e del cortometraggio “Reponse de Femmes”, come sempre introdotti dai curatori Walter Dal Cin e Lidya De Martin. Nel primo conosciamo Émilie, francese rimasta sola, con un figlio di nove anni, in una Los Angeles senza sole né glamour. Sono una coppia di estranei, sperduti in capo al mondo, che cerca di ritrovare le orme della vita, in un labirinto che confina con le onde del mare. In “Risposte delle donne” la Varda invece fa parlare 7 donne e le interroga su femminilità, maternità e rapporto col loro corpo, per un progetto della rivista F come femme, che pose la domanda “Che cosa vuol dire essere donna?” a delle registe. Ci sono donne giovani, di mezza età, incinte e nude (la donna incinta nuda provocò l’indignazione di alcuni telespettatori). Le loro risposte sono attuali, le loro battaglie verso la società sono quelle di oggi. Presentato con una messa in scena sobria e minimale, il corto è forte e impegnato, per dire e dare voce alla femminilità. Il suo messaggio mantiene ancora la stessa potenza, esprimendosi in un cine-trattato ancora dirompente.

I due film saranno programmati anche al Visionario di Udine mercoledì 8 giugno ore 20.30. La rassegna su questa colonna portante del cinema francese è un progetto di Cinemazero, organizzato in collaborazione con il Centro Espressioni Cinematografiche e La Cappella Underground e con Carta di Pordenone.

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