Il Paese delle contraddizioni: Andrea Scanzi e Giulio Casale

23 Novembre 2016

UDINE. Andrea Scanzi e Giulio Casale sono gli attesi protagonisti del secondo appuntamento con la rassegna “IeriOggi: TEatro – NOI generazioni in Dialogo” in programma al Giovanni da Udine venerdì 25 novembre. I due artisti saranno infatti in scena alle 20.45 con Il Sogno di un’Italia. 1984-2004 Vent’anni senza andare mai a tempo, ritratto di un Paese che è l’emblema delle contraddizioni raccontato attraverso storie, istantanee e tante canzoni.

scanzi_casaleGiornalista graffiante, scrittore, blogger, opinionista appassionato di politica e di calcio, Andrea Scanzi è volto notissimo della tivù e dei social network ma anche uomo di teatro, luogo a lui particolarmente congeniale per la sua straordinaria capacità di raccontare storie e pure la Storia, quella che abbiamo vissuto anche noi dietro le quinte e che rimane alla fine indelebile nelle pieghe della nostra memoria.

Con il poeta-musicista e co-autore dello spettacolo, Giulio Casale, salirà dunque sul palcoscenico a illuminare tanti piccoli eroi – non importa se vincitori o sconfitti – di un passato ancora vivo e presente nella nostra memoria, quello compreso fra il 1984 e il 2004. Due decenni che potevano cambiare l’Italia e non l’hanno cambiata, o forse l’hanno addirittura peggiorata e che ebbero come tappe emblematiche la morte di Enrico Berlinguer, l’ultima fuga di Marco Pantani, l’edonismo degli anni Ottanta, il sangue del G8 di Genova.

Sul palco, accompagnati dalla musica di Bennato e Fossati, Gaber e Battiato, De Gregori, Jeff Buckley e gli U2, sfileranno miti e maestri, figure indelebili ed eroi come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Mario Monicelli, Antonino Caponnetto, e il Pantheon di fratelli maggiori che se ne sono andati troppo presto: Massimo Troisi, Ayrton Senna, il Pirata di Cesenatico.

“In questo Sogno di un’Italia dal sottotitolo dolentemente jannacciano, Vent’anni senza andare mai a tempo – sottolineano gli autori – c’è la politica che non riesce più a generare appartenenza e c’è l’arte – musica, cinema, letteratura, giornalismo – che diventa fatalmente politica e dunque forse militanza. Lo spettacolo racconta vent’anni d’Italia con spirito critico, conservando però il desiderio di una vera ripartenza. Un tempo “ragazzi selvaggi”, ma solo nelle canzonacce dei Duran Duran, i quarantenni di oggi – la nostra generazione – sognavano il cambiamento e si sono ritrovati prima Berlusconi e poi Renzi. Volevano la rivoluzione, ma solo nelle t-shirt. Cercavano un nuovo centro di gravità permanente, ma – per ignavia o quieto vivere – rischiano di avere inguaiato l’Italia”.

La regia è firmata da Angelo Generali, gli arrangiamenti da Lorenzo Corti. Produzione Promo Music – Corvino Produzioni. Alle 17.30 nel foyer del Giovanni da Udine, Giulio Casale incontrerà il pubblico per la serie di iniziative denominate “Casa Teatro”. L’incontro, dal titolo “Andare a tempo”, sarà condotto da Giuseppe Santoro, dirigente scolastico del Liceo classico Jacopo Stellini di Udine. Ingresso libero. Al termine dello spettacolo, firmacopie con Andrea Scanzi.

Biglietti disponibili alla biglietteria del Teatro (via Trento 4 – Udine) dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19 eccetto domenica e giorni festivi; tel. 0432 248418, biglietteria@teatroudine.it). Biglietteria attiva anche online dai siti www.teatroudine.it e www.vivaticket.it

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