Osmosi tra due artisti

15 Aprile 2016

invito osmosiUDINE. Si intitola Osmosi la mostra che la galleria udinese La Loggia di Piazza Libertà 11 a Udine intitola a Giuseppe Zoppi ed Eugenio Azzola, dal 16 aprile (inaugurazione 18.30) al 10 maggio. Giuseppe Zoppi è nato nel 1946 a Gorizia, ma vive e lavora a Udine. Espone dal 1990 in mostre personali e collettive in Italia e all’estero (collaborazione stabile con la Gilles Naudin Galerie di Parigi). Dopo una lunga meditazione elaborativa, varie esperienze nell’astratto, recuperando lezioni del passato e proponendo letture dell’immagine sempre nuove, ha continuato seguendo un orientamento verso la pittura monocroma a encausto e a olio con forme modulate e tridimensionali, installazioni assemblate con materiali diversi (piombo, carta, legno, cera, gomma ecc.).

Eugenio Azzola è nato nel 1971 e cresciuto a Pontebba. Vive in Austria. Non segue un corso di studi specifico e questo gli ha permesso di appassionarsi a molte cose. Pittura, musica, arti marziali, scrittura, fotografia: queste forme d’arte si sono negli anni intrecciate e sostenute come i viticci di una pianta. Impossibile separare una dall’altra, o pensare che non attingano dal suolo tramite la stessa radice. Molto della sua pittura è arrivato per osmosi, entrando e fermandosi nello studio di Giuseppe Zoppi che, come nel giapponese Sensei, è passato prima.

I lavori di questa mostra nascono dall’accostamento di linee e colori, dall’intreccio, dai tagli, dal mettere e dal togliere. Bisogna credere che l’arte contemporanea possa liberare, per quanto possibile, dall’obbligo di un tema o di un motivo, e che l’esistenza dell’opera basti da sé.
“Cosa vuol dirmi questo quadro?”: anche nulla, non è un paesaggio o un ritratto, ma può essere sia questo che quello, un paesaggio delle emozioni sottili, dipinto con i colori rimacinati nei mulini dell’inconscio, il ritratto di momenti successi e dispersi nel perenne divenire e diluirsi della vita.

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