Opera multimediale dedicata a Galileo debutta a Cividale

28 Agosto 2021

Marco Angius

TRIESTE. Un omaggio a Galileo Galilei e insieme alla cultura scientifica, una proiezione sonora nelle suggestioni del cosmo ma anche nelle visioni dell’astronomia, che ne indaga le leggi: “Galileo’s journey. Il viaggio di Galileo” è il titolo dell’opera multimediale prodotta dal Conservatorio Tartini di Trieste, in partnership con le facoltà di Musica delle Università delle Arti di Belgrado e Novi Sad (Serbia), e con il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia. Realizzato su testo originale del compositore Ivan Fedele, che ha al suo attivo oltre un centinaio di partiture eseguite da Maestri quali Muti, Pappano, Chang e Boulez, l’opera sarà diretta dal Maestro Marco Angius, bacchetta di riferimento per la musica contemporanea, alla guida di compagini come Tokyo Philarmonic, l’Orchestra del Maggio Fiorentino, la Sinfonica della Rai, attualmente ordinario di Direzione d’Orchestra al Conservatorio Tartini e Direttore dell’Orchestra di Padova e del Veneto.

In scena il pubblico potrà gustare l’esecuzione dei giovani musicisti allievi del Conservatorio Tartini – con l’apporto della classe di Musica Elettronica, che ha utilizzato un sistema di diffusione del suono a 8 canali – e delle Accademie di Musica di Belgrado e Novi Sad. La sezione visiva con mapping, sound-reaction e immagini è a cura del video-artista australiano Andrew Quinn. Sarà Mittelfest 2021 a ospitare l’attesa prima di “Galileo’s journey”, nella serata di lunedì 30 agosto a Cividale (Chiesa di San Francesco, ore 21.30). Subito dopo l’opera sarà replicata al festival internazionale di Musica di Portogruaro, nella serata di martedì 31 agosto, e successivamente a Belgrado e Novi Sad, il 2 e 3 ottobre, e a Vienna il 5 ottobre, nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura.

Realizzata quale evento di cooperazione culturale fra Italia e Serbia, l’opera “Galileo’s journey” è concepita in chiave multimediale per ensemble, 3 voci femminili, elettronica e visual. Il richiamo, evidente nel titolo, è alla figura iconica che ha inaugurato l’era moderna della ricerca scientifica: Galileo Galilei. Il “viaggio” descritto dall’opera immagina come lo scienziato pisano avrebbe potuto scrutare il cielo attraverso la moderna tecnologia di un telescopio ottico come La Specola “Margherita Hack” dell’Osservatorio astronomico di Trieste. Stralci di alcuni testi scientifici e poetici di Galileo Galilei, cantati da 3 voci femminili (2 soprani e 1 mezzosoprano), si contrappuntano a “immagini sonore” che di volta in volta sviluppano il “suono” delle orbite dei pianeti del nostro Sistema Solare così come la Nasa li ha registrati attraverso sistemi sofisticatissimi di rilevazione.

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