Oltre 80 artisti da 13 Paesi per Humus Park numero 5

7 Maggio 2016
Pedro Campos Costa

Pedro Campos Costa

PORDENONE. Tre comuni e tre parchi, oltre 80 artisti da 13 paesi del mondo, 8 scuole d’arte e accademie nazionali coinvolte. Per la sua quinta edizione – in programma dal 9 al 21 maggio 2016, Humus Park, International Land Art Meeting and Exposition a cadenza biennale curato da Gabriele Meneguzzi e Vincenzo Sponga e organizzato dal Comune di Pordenone assieme ai Comuni di Caneva e Polcenigo, con il sostegno della Regione e della Provincia di Pordenone – amplia ancora di più i propri orizzonti creando nuovi intrecci e relazioni, nello spazio, nel tempo, tra le nazioni e le specificità degli artisti e vede la partecipazione straordinaria di 2 personalità di levatura internazionale come Gyöngy Laky, professoressa emerita all’Università della California, e Pedro Campos Costa, archistar portoghese. Domenica 8 maggio alle 21 nell’auditorium di Caneva in viale Trieste i curatori presenteranno Humus Park ad artisti e pubblico.

La professoressa Laky

La professoressa Laky

Rigorosa la linea dettata dalla direzione artistica: gli artisti, che lavorano a coppie, per le loro creazioni possono utilizzare esclusivamente materiali naturali reperiti sul posto, dunque rami, foglie, sassi, terra, alberi, cespugli, rovi, zolle, erba, acqua, vento. Dal magico e imperscrutabile intreccio di abilità tecnica, ispirazione e dialogo con l’ambiente circostante nasceranno le loro opere, che andranno a costituire delle vere e proprie gallerie “en plein air”, visitabili per tutta l’estate, finché Madre Natura non se le riprenderà. Due le settimane di lavoro, la prima dal 9 al 14 maggio al Palù di Livenza (importante sito archeologico Patrimonio Unesco, ricco di acqua sorgiva, situato ne comuni di Caneva e Polcenigo), la seconda, dal 16 al 21 maggio, nel Parco del Museo Archeologico di Torre a Pordenone (che accoglie tutti i reperti archeologici della provincia di Pordenone compresi quelli provenienti dall’area del Palù), e nel Parco del Seminario di Pordenone, isola verde racchiusa tra due rami del fiume Noncello.

Oltre agli artisti stranieri – 23 provenienti da Svizzera, Francia, Russia, Lituania, Polonia, California, Gran Bretagna, Slovenia, Portogallo, Ungheria, Olanda, Sud Africa, Kazakistan – ci saranno una ventina di artisti italiani e studenti di 6 accademie nazionali (Venezia, Brera di Milano, Bologna, Ravenna, Albertina di Torino e Carrara) e 2 scuole d’arte locali. Una formula che caratterizza Humus Park sin dalla sua prima edizione, che crea uno scambio trasversale di idee, energie, esperienze.

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