Ode a Tina in scena a Casarsa

12 Dicembre 2017

CASARSA. Il mito di Tina Modotti, la fotografa e attrice friulana che conquistò con la sua arte l’America d’inizio Novecento, rivive a Casarsa il 14 dicembre con lo spettacolo “Ode a Tina”, in scena al teatro comunale Pier Paolo Pasolini alle 21 all’interno della rassegna di prosa dell’Ert in collaborazione con il Comune. Un progetto della Corale Polifonica di Montereale Valcellina che oltre alla piece per la regia di Ferruccio Merisi, proporrà in quella serata altre due iniziative culturali: nel foyer del teatro la mostra fotografica dal titolo “Tinissima a nostra immagine” realizzata dal Circolo fotografico L’Immagine di Maniago e la presentazione del libro che raccoglie varie testimonianze della vita di Tina Modotti scritte appositamente da vari studiosi nonché funge da catalogo sia per lo spettacolo che per la mostra.

“Immensa e passionale è stata la vita di Tina Modotti – spiega Gianni De Pol responsabile della produzione -: friulana di nascita e cittadina del mondo, ha incarnato nella sua vita una delle possibili prospettive di libertà nonché di realizzazione della donna nell’era moderna. Povera eppure ricca di doti fisiche e mentali, provinciale e cittadina del mondo, emigrante e conquistadora, libertina e disciplinata, artista e donna comune, anarchica e politica, appassionata ed ambigua, sincera e giocatrice: in queste molteplici dialettiche il suo destino, di volta in volta fortunato o beffardo, resta maggiore delle sue pur notevoli opere fotografiche o epistolari”.

A questo destino la Corale Polifonica di Montereale Valcellina ha dedicato un’ode, ovvero una composizione poetica complessa, con più registri e ritmi, in cui anche le parti di teatro d’attore sono tessere organiche di un mosaico di atmosfere e di emozioni, grazie alla rilettura dei testi della sua vita, effettuata dal drammaturgo Horacio Almada, con l’essenziale apporto dello studioso Gianni Pignat e del citato regista Ferruccio Merisi i quali hanno ridisegnato l’enigma di quella vita lasciando queste contraddizioni vera, esemplare, a cavallo di un onda di svolta della civiltà. In sintonia con la drammaturgia il maestro Maurizio Baldin ha ideato una colonna musicale del tutto originale che trova in buona parte ispirazione dalla tradizione messicana.

Lo spettacolo vede come interpreti principali Marta Riservato nel ruolo di Tina Modotti, Max Bazzana, Stefano Ferrando. Cantanti solisti sono Gina Ianni e Rodolfo Vitale. Orchestrali Maurizio Baldin, Lucia Clonfero, Josè Gutierrez, Fabio Serafini, Romano Todesco, ai quali si aggiungono i cantori della Corale Polifonica di Montereale Valcellina.

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