Nuova puntata di Prin Plan

12 Giugno 2022

Appuntamento ogni secondo martedi del mese su Rai3 Bis Fvg canale 810, il martedì alle 21.40 e il venerdì alle 21.50, con il programma Prin Plan, che è una produzione di Edit Eventi di Spilimbergo. Reportage sul territorio che spaziano dagli eventi culturali (mostre, teatro, cinema, letteratura) alle nuove tendenze dell’economia e del sociale. In onda già dal 2021, offre aggiornamenti e approfondimenti con un format articolato in 4/5 servizi. Nella prossima puntata (14 giugno), Elio Bartolini, Venzone, Iulium Carnicum (Zuglio) e Orti di comunità.

Elio Bartolini

Il primo reportage è dedicato a Santa Marizza di Varmo e all’incontro con lo scrittore Elio Bartolini (1922-2006) attraverso i racconti di Umberto Alberini e Paolo Patui. Intellettuale fine, con una profondità rara di pensiero, analisi e capacità creativa, Elio Bartolini aveva un legame profondo, ancestrale con il Friuli. Nato 100 anni fa come un altro grande intellettuale friulano, anche lui vissuto a lungo fuori dalla Patria, ma per tutta la vita legato a questa terra, Elio Bartolini ha condiviso con Pier Paolo Pasolini una capacità di espressione a tutto campo. È stato, infatti, poeta, narratore, saggista e sceneggiatore. Alla fine degli anni ha pubblicato le sue prime poesie in lingua friulana, e negli anni successivi ha scritto versi intimistici, narrativi, impegnati e di protesta per la sparizione del Friuli della sua infanzia e memoria. E in friulano ha tradotto, con Paolo Patui, i dialoghi per la versione televisiva de “La Pimpa” e di “Lupo Alberto”, diventato “Berto Lôf”, poi doppiati e trasmessi dalla Rai regionale del Fvg. Attualmente la sua casa – il Palassat – è al centro di un ambizioso progetto di restauro avviato dal suo attuale proprietario, Massimo Tammaro, ex comandante delle Frecce Tricolori.

A seguire, un reportage su Venzone, eletto “villaggio ideale dove è bello vivere” dalla Comunità Europea e dalla rivista Airone. Arricchito da un territorio unico e dalla vastità di specie vegetali e animali che abitano il Parco delle Prealpi Giulie, Venzone è una meta apprezzata dagli amanti della natura e della vita all’aria aperta e in particolare del turismo lento estivo. Passeggiando all’interno del centro storico è tuttora possibile notare i segni lasciati dai popoli e dalle culture che hanno attraversato e abitato il piccolo borgo medioevale, oggi sapientemente restaurato. La cittadina murata ospita ogni anno una moltitudine di eventi culturali, esposizioni artistiche e rappresentazione teatrali, sagre e manifestazioni popolari molto altro. A pochi passi da piazza Municipio, il cuore pulsante di Venzone, c’è la chiesa dedicata a San Giovanni Battista. Si tratta dell’unico edificio di culto che non è stato ricostruito, per scelta, dopo il terremoto del 1976. Risale al 1300 ed è stata teatro di diverse fiction medioevali.

I luoghi di Elio Bartolini

In Prin Plan del mese di giugno, c’è anche il sito archeologico Iulium Carnicum di Zuglio, unico centro urbano di età romana conservato nell’area alpina orientale. È rientrato tra i 38 grandi progetti che il Ministero della Cultura ha deciso di finanziare a livello nazionale. In particolare, arriveranno 1,25 milioni per la riqualificazione e valorizzazione del sito archeologico, che andranno poi ad aggiungersi ad altre risorse messe a disposizione da Regione e dalla Comunità di Montagna della Carnia per il riallestimento e l’ampliamento del Museo. Anche nel corso dell’estate, la località sarà visitabile e vivibile attraverso molte iniziative didattiche e culturali, visite guidate e illustrazioni delle varie campagne di scavi realizzate negli anni.

Infine, focus sugli “Orti di comunità” presenti anche in Friuli. Il fiordaliso cresce dove la terra è buona, pulita. A Ragogna, sulle colline dietro il campanile di S. Giacomo, nasce dove crescono zucchine, insalate e patate. E proprio il fiordaliso è diventato il simbolo dell’OrtoBorto, un orto di comunità condiviso e coltivato nel rispetto della terra e dell’ambiente. Ė prima di tutto un luogo di incontro, tra persone con abilità differenti, tra culture e generazioni, dove condividere benessere e relazioni. In un orto di comunità c’è da fare per tutti. L’orto è democratico, generoso e universale: patate e pomodori non vengono meglio o peggio a seconda di dove provieni o delle tue abilità, vengono bene se hai rispetto della terra e dell’ambiente. La mattina, dal lunedì al venerdì, quattro ragazzi con disabilità, guidati da una operatrice qualificata, si occupano dell’orto e di due asine. Partecipano a tutte le iniziative di OrtoBorto: dai mercatini alle camminate, agli scambi di semi.

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