Nuova mostra a ZeroPixel: I volti della scatola magica

16 Novembre 2021

TRIESTE. Proseguono a Trieste gli appuntamenti dedicati alla fotografia analogica del festival Fotografia Zeropixel, con una conferenza sul mestiere del fotoreporter, l’inaugurazione della mostra “I volti della scatola magica”, personale dello street photographer milanese Daniele Sandri, e una videoproiezione sul foro stenopeico.

1989 – Afghanistan – The Prayer

Primo appuntamento mercoledì 17 novembre alle 17, in Sala Luttazzi (Magazzino 26, Porto Vecchio) dove si terrà la conferenza “Il mestiere del fotoreporter ieri, oggi e…domani?”, con il fotoreporter Francesco Cito e il giornalista e fotografo Claudio Ernè, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Fvg. Dagli anni ’70 al 2000 Francesco Cito ha documentato i fronti di guerra in Palestina, Cisgiordania, Afghanistan Arabia Saudita, Kuwait, Albania, Russia. Dell’Italia i tabloid gli pubblicheranno i fotoreportage sulla camorra, sui matrimoni dei mafiosi, sul contrabbando di sigarette, sulla mattanza, sul Palio di Siena e sulla Sardegna fuori dagli itinerari turistici, quella vera lontana da Costa Smeralda. Per il suo lavoro Cito ha ricevuto per due anni consecutivi il World Press Photo oltre ad altri prestigiosi premi. Il fotoreporter terrà una lezione/incontro dove parlerà del suo mestiere, mostrerà immagini divenute icone, illustrerà il rapporto con le redazioni delle testate nazionali e internazionali e la trasformazione del suo lavoro dall’era analogica a quella digitale. Seguirà, alle 19, una visita guidata gratuita alle nove esposizioni di Fotografia Zeropixel allestite al Magazzino 26.

Il giorno successivo, giovedì 18 novembre alle 18, alla Mediateca La Cappella Underground (via Roma 19) si inaugurerà invece la personale di Daniele Sandri, street photographer milanese che autocostruisce le proprie fotocamere e gira l’Italia alla ricerca di scatti preziosi con il suo camper con camera oscura incorporata, il Piciulit. Ne “I volti della scatola magica” il fotografo presenta alcune ritratti realizzati con le sue fotocamere autocostruite, ciascuna delle quali viene battezzata con un nome, perché ciascuna possiede un proprio individuale carattere. Quei manufatti unici, evidenzia il critico Gabriele Chiesa, sono in grado di produrre immagini altrettanto irripetibilmente originali per le persone che si lasciano coinvolgere nelle performance iconografiche di Sandri. L’esposizione sarà visitabile fino al 23 dicembre (lunedì e venerdì dalle 11 alle 19 e martedì, mercoledì e giovedì dalle 14 alle 19).

Foto di Daniele Sandri

Venerdì 19 novembre alle 17, sempre in Sala Luttazzi, è in calendario la videoproiezione “Il corpo stenopeico”, con Vincenzo Marzocchini e Dino Zanier del Circolo Culturale Fotografico Carnico. Il video raccoglie le sperimentazioni degli ultimi otto anni effettuate sul corpo mediante pellicole bianconero a rullo 120 e piane 10×12 cm su vari modelli di macchine stenopeiche a fori singoli e multipli. Il corpo nudo viene inteso e interpretato come paesaggio in mutazione e soggetto antropologico sottoposto a metamorfosi psico-fisiche in senso kafkiano, come serie di apparizioni attraverso esplorazioni grandangolari, iperboliche e anamorfiche che assumono nuove forme, suggestive e inusuali.

Tutti gli eventi di Fotografia Zeropixel sono gratuiti e a entrata libera. Per i laboratori a prenotazione obbligatoria è necessario inviare una mail a info@fotografiazeropixel.it indicando nome, cognome, attività che si vuole seguire e data. Il calendario completo e aggiornato è disponibile sul sito www.fotografiazeropixel.it. L’accesso agli spazi è consentito, come da normativa vigente, previa presentazione del Green pass.

Ricordiamo infine che sono aperte e visitabili gratuitamente fino all’8 dicembre, al Magazzino 26, le sei collettive internazionali “Body/Corpo”, “Descifrar los lenguajes del cuerpo” (con autori messicani), “Ishi no ue nimo san nen” (con autori giapponesi), “The body as a point of view” (con autori sloveni), “Le Muse” (con autori croati) e “Corpo in fotografia”, a cura del Circolo Culturale Fotografico Carnico e realizzata in collaborazione con autori marchigiani. Sempre al Magazzino 26 sono visibili le tre personali “”The Middle Ground Between Light and Shadow” (Nel mezzo tra luce e ombra), di Ellen Goodman, “Casino… è” di Gigliola Di Piazza e “I Vatettenti di Nocera Terinese”, di Daniele Papa. Le aperture sono il venerdì, il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

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