Novella Cantarutti e Pasolini, avvio di una ricerca. Casarsa

16 Ottobre 2019

Novella Cantarutti

CASARSA. «Novella Cantarutti e il “ragazzo” di Casarsa – Avvio di una ricerca su un dialogo tra due personalità forti»: su questo tema si terrà un incontro venerdì 18 ottobre alle 17 nel Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa.

Talvolta capita che città, paesi… siano toccati dalla “grazia” dei poeti, che sanno restituire alla normalità del quotidiano la bellezza della parola, del verso. E così è capitato a Spilimbergo, Meduno, Navarons, e tutto quel mondo dove il “timp inclapìt” tra il “vert avâr e la Miduna sglònfa” è stato raccontato dalla poesia di Novella Cantarutti. Esattamente dieci anni fa, 20 settembre 2009, Novella ci lasciava ed esattamente 10 anni dopo l’Amministrazione comunale di Spilimbergo ha predisposto una serie di interventi per ricordare Novella che in qualche modo copriranno i mesi fino alla fine dell’anno coinvolgendo una pluralità di realtà, tra associazioni culturali, musicali, e gli alunni delle scuole locali.

Nel programma di queste iniziative non poteva mancare una riflessione sul profondo legame che si sviluppò tra la giovane poetessa di Navarons e Pier Paolo Pasolini. Per questo motivo, in accordo con il Csppp, è stato organizzato il convegno ”Novella Cantarutti e il “ragazzo” di Casarsa”, a cura del prof. Rienzo Pellegrini. Prima dell’intervento del docente e studioso friulano, ci saranno i saluti dell’Amministrazione di Spilimbergo e di Casarsa e del presidente del Centro Studi Pier Paolo Pasolini.

Rienzo Pellegrini è professore ordinario di Lingua e letteratura friulana e direttore del Dipartimento di Italianistica Linguistica Comunicazione Spettacolo nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trieste. Si è dedicato principalmente allo studio degli usi scritti del friulano dalle origini ai giorni nostri. Tra i suoi numerosi lavori si ricordano: Aspetti e problemi della letteratura friulana nel secondo dopoguerra (Udine, Grillo, 1981), Tra lingua e letteratura. Per una storia degli usi scritti del friulano (Udine, Casamassima, l987), Ancora tra lingua e letteratura: saggi sparsi sulla storia degli usi scritti del friulano (Cercivento, CjargneCulture, 2003), Lettere garibaldine di Riccardo Luzzatto, (Udine, Olmis, 2004).

Novella Cantarutti appartiene alla generazione di letterati che, alla fine della seconda guerra mondiale, si dedicò all’uso della propria lingua, in poesia e in prosa, e allo studio della vita tradizionale friulana, nella varietà e nella complessità dei suoi campi, dell’oralità del costume, alle consuetudini. Nella sua scrittura usa sempre la varietà del friulano occidentale che si parla a Navarons, in val Meduna, patria della madre e sua; il paesaggio umano e fisico di Navarons costituisce spunto e motivo di creatività e anche oggetto prevalente di ricerca e studio etnografico. È stata insegnante di letteratura italiana negli istituti superiori di Udine, dove è venuta a mancare nel settembre 2009. I suoi primi testi poetici escono nel 1952 e sono frutto dell’esperienza di un’autrice che condivide le esigenze innovatrici espresse sia da Pier Paolo Pasolini nell’Academiuta di lenga furlana, che da Giuseppe Marchetti.

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