Nova Gorica/Gorizia capitale europea della cultura 2025

18 Dicembre 2020

NOVA GORICA / GORIZIA. Nel 2025 Nova Gorica e Gorizia saranno ”Capitale della cultura”. La scelta della loro candidatura ha naturalmente suscitato subito molti commenti e reazioni positive. Ne riportiamo alcune.

Arlef: traguardo storico per tutto il popolo friulano
“La nomina è un traguardo storico per il popolo friulano. L’Arlef, nel congratularsi con il sindaco Rodolfo Ziberna per questo straordinario successo, si mette sin d’ora a disposizione della città per contribuire a valorizzare la sua vocazione pluriculturale”. Con queste parole il presidente dell’Arlef, Eros Cisilino, ha accolto il recente successo della capitale del Friuli orientale. “Una collaborazione – ha aggiunto Cisilino – offerta non solo in qualità di Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, ma anche nella veste di vicepresidente dell’Npld, il Network europeo delle minoranze linguistiche con sede a Bruxelles. Ruolo, quest’ultimo, che ci consentirà di adoperarci a livello europeo per valorizzare questa simbolica vittoria e con essa l’identità plurilingue di Gorizia. Gorizia è la prima città friulana a essere nominata Capitale della Cultura – conclude Cisilino -. Rappresenta la vittoria dell’anima più autentica dell’Europa, quella della pluralità dei popoli e delle lingue. Un risultato straordinario per una città meravigliosa, dove ogni giorno la gente parla in friulano, italiano, sloveno. Un successo che valorizza quel patrimonio storico, linguistico e culturale che è la grande ricchezza del nostro territorio”.

Michelangelo Agrusti, Presidente di Confindustria Alto Adriatico
“Si tratta di una grande opportunità per il territorio e per tutto il Friuli Venezia Giulia, i suoi abitanti e le sue imprese – ha affermato Agrusti -. Quest’occasione costituisce senza dubbio un palcoscenico importante per il dibattito sulla cultura, anche alla luce della trasformazione che questo ambito sta subendo e subirà in conseguenza del Covid19, ma anche per ribadire la dimensione geo-economica dell’area in rapporto all’Italia, all’Europa e al resto del mondo. Un’area transfrontaliera che è indubbiamente centrale nelle direttrici Nord-Sud e Est-Ovest che connettono gli Stati già membri dell’Unione e quelli che aspirano a esserlo, ma che sono anche altre centro di ’rotte’ internazionali a raggio più ampio, pur ancora necessitando di un miglioramento nei collegamenti. Anche grazie a questo traguardo, potremmo approfondire questa tematica rendendo l’area ancora più competitiva in rapporto a queste dimensioni e contribuire ulteriormente alle innegabili positive ricadute che la città di Gorizia e l’intero Friuli Venezia Giulia potranno avere a partire dall’aumento di visibilità e dall’incremento dei flussi turistici”.

Tatiana Rojc: simbolo e grande occasione
“Un’affermazione estremamente significativa per un territorio unico diviso dalla guerra e riunito dall’Europa. Un simbolo, un insegnamento e anche una grande occasione da cui ripartire unendo le forze: che questa vittoria sia sotto il segno della cultura è di ottimo auspicio per il futuro, se è vero che alla cultura è dato il compito di essere al contempo forziere di identità ed esploratrice del possibile. Sono contenta di aver portato il mio mattone alla costruzione della strada che ha portato a questo giorno”. E’ il commento della senatrice Tatjana Rojc, che era stata testimonial della candidatura gemella lo scorso anno alla “Milanesiana”, la rassegna di “Letteratura Musica Cinema e Scienza” ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi.

Serracchiani: premiato il lavoro di tutti
“Un successo che premia il lavoro di tutti, ma in primo luogo la capacità crescente di fare sistema dimostrata dal territorio goriziano, italiano e sloveno. Il titolo di capitale europea della cultura suggella un percorso di collaborazione ormai lungo e non sempre facile, ma sul quale abbiamo voluto camminare insieme con determinazione. Dall’ingresso della Slovenia nella Ue e poi nell’area Schengen si sono sviluppati e infittiti i progetti comuni, a testimonianza della vocazione transnazionale di un’area unica, in cui ci sono ancora molte opportunità da cogliere”. Lo afferma la deputata Debora Serracchian.

Moretuzzo e Bidoli: verso un’Europa senza confini
”Complimenti a Gorizia e Nova Gorica e a chi ha creduto e reso possibile questo progetto, punto di partenza di un percorso che ha le sue radici in un passato di muri e divisioni, ma che oggi punta a un presente e a un futuro insieme, per superare tutti i confini nel segno dell’incontro, del confronto, del dialogo – commentano i consiglieri regionali del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo e Giampaolo Bidoli –. La scelta di Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura va nella direzione di un’Europa che vuole costruire ponti e orizzonti di speranza contro nuovi nazionalismi e memorie contrapposte”.

Tiziana Sandrinelli, Presidente del Fai Fvg
“… le due città divise un tempo da un confine trovano un’ulteriore occasione per mostrare quanto oggi sono ’vicine’ e per ribadire a livello internazionale la centralità del concetto di ’comunità unita’ costruita attorno a valori forti e condivisi, come possono essere quelli della cultura. Con questa vittoria il nostro territorio avrà un’occasione unica per mostrarsi al mondo, valorizzando il suo essere un mix assolutamente peculiare di storia, arte e tradizioni italiane, austroungariche, slovene che si sono intrecciate nel corso dei secoli. ’Contenuti’ che rendono Nova Gorica-Gorizia inimitabili, ma anche (alla luce dell’intensa collaborazione che ha portato negli ultimi anni allo sviluppo congiunto di più progetti, tra cui questa candidatura) modello per una nuova Europa, capace di valorizzare le memorie di ieri per costruire oggi nuove occasioni di dialogo per un domani più inclusivo, sostenibile e migliore”. Questo il pensiero di Tiziana Sandrinelli, Presidente regionale Fai Fvg e Coordinatore Delegazioni in Consiglio di Amministrazione Fai.

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