Normal, docu-film di Adele Tulli aspettando Fvg Pride

6 Maggio 2019

TRIESTE. E’ stato presentato in prima mondiale al 69° Festival di Berlino, ha vinto il Concorso internazionale documentari Real Lovers della 34ma edizione del Lovers Film Festival di Torino ed è appena uscito nelle sale italiane, con un’ottima accoglienza da parte della stampa specializzata. Arriva a Trieste Normal, il nuovo film documentario di Adele Tulli coprodotto e distribuito da Luce Cinecittà: sarà proiettato al cinema Ariston martedì 7 maggio alle 21, alla presenza della produttrice Laura Romano, in una serata presentata dalla regista Sabrina Morena e organizzata da La Cappella Underground e l’associazione Spaesati in collaborazione con Fvg Pride come parte delle attività culturali d’avvicinamento alla manifestazione dell’8 giugno (biglietto d’ingresso a 5 euro).

Normal è un documentario fuori dagli schemi, originale e visivamente audace, che riflette su come il genere definisca il nostro agire quotidiano, influenzandone gesti, desideri, comportamenti e aspirazioni. E’ un viaggio nelle norme, gli stereotipi e le convenzioni di genere nell’Italia di oggi, raccontate attraverso un mosaico di scene di vita quotidiana, dall’infanzia all’età adulta. In palestra come in spiaggia, in discoteca, in chiesa, in un parco giochi o al centro estetico: Normal osserva le coreografie dei corpi, i rituali sociali per ognuno dei generi nei contesti più ordinari e familiari. Ne risulta un caleidoscopio di situazioni, di volta in volta curiose, tenere, grottesche, misteriose, legate dal racconto di quella che siamo soliti chiamare normalità, mostrata però da angoli e visuali spiazzanti. Con uno sguardo insieme intimo ed estraniante, il film esplora la messa in scena collettiva dell’universo maschile e femminile, proponendo una riflessione – lucida, e provvista di ironia – sull’impatto che ha sulle nostre vite la costruzione sociale dei generi.

“Nei miei film precedenti ho lavorato su temi relativi al genere e alla sessualità sempre scegliendo protagonisti che riflettessero il punto di vista di chi si colloca ai margini delle convenzioni sociali dominanti – spiega la giovane regista Adele Tulli -. In questo lavoro volevo sperimentare un cambio di prospettiva, concentrandomi proprio su ciò che viene considerato convenzionale, normativo, normale. L’idea è di creare degli accostamenti che riescano a provocare un senso di straniamento e di sorpresa davanti allo spettacolo della “normalissima” realtà di tutti i giorni. Normal intende suscitare una riflessione sulle complesse dinamiche sociali attraverso cui costruiamo e abitiamo le nostre identità di genere”.

Adele Tulli, classe 1982, ha già un profilo internazionale nella produzione di cinema del reale: ha studiato Screen Documentary alla Goldsmiths University of London, focalizzando il suo interesse di ricerca anche sugli studi di genere e sulla cultura queer. Figlia d’arte (la madre è Serena Dandini), nel 2011 ha realizzato il primo documentario, “365 Without 377” prodotto da Ivan Cotroneo, che ha vinto, tra gli altri, il premio per il Miglior Documentario al Torino Glff 2011. Il suo secondo film, Rebel Menopause, ritratto intimo della straordinaria ultraottantenne Thérèse Clerc, si è aggiudicato l’Iawrt 2015 International Award.

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