Nevio Basso ospite della Polinote Music Room

10 Ottobre 2020

PORDENONE. In attesa di riprendere gli appuntamenti in presenza, continua in modalità online il progetto Polinote Music Room, il salotto musicale durante il quale musicisti del territorio, e non solo, si raccontano in un’intervista tra musica ed esperienze di vita. “Per noi – spiega la presidente di Polinote Giulia Romanin – è un modo per mantenere vivo il progetto e condividere, seppur lontani, la passione per la musica che ci mantiene uniti anche in questo difficile periodo per il settore culturale, nella speranza di poter riprendere al più presto con i laboratori e workshop in presenza”.

Nevio Basso con Luca Colussi e Giulia Romanin

Dopo il successo della prima edizione (svoltasi sia in presenza che online, a seguito del lockdown), che ha avuto tra gli ospiti nomi di spicco come Francesco Bearzatti, Arno Barzan, Massimo del Mattina ed Enrico Maria Milanesi, la seconda edizione (stagione 2020/21) si apre con il noto batterista pordenonese Nevio Basso, lunedì 12 ottobre alle 21 in diretta sulla pagina Facebook Polinote Music Room. A presentare e a porre le domande sarà il batterista Luca Colussi, già allievo di Basso. Nevio Basso è considerato un vero mito da centinaia di appassionati di musica e da generazioni di batteristi che hanno imparato a tenere in mano le bacchette grazie alle sue lezioni. La sua carriera si è sviluppata negli esplosivi anni Sessanta e Settanta, suonando in città europee di respiro internazionale, in locali di grido frequentati da personaggi famosi, spaziando dal rock and roll al pop, dal jazz alla disco music.

Dopo gli ingaggi con le orchestre di grido dell’epoca, che accompagnavano la Dolce Vita dei vip, Nevio trovò una nuova strada nel jazz, diventando poi come docente, punto di riferimento per la nuova generazione di batteristi. La sua vita da romanzo (è stata anche descritta nel libro Triplo Touche!, Edizioni Medianaonis, scritto da Manuela Caretta, che l’ha pure messo in scena) è davvero ricca di aneddoti, essendosi trovato gomito a gomito con personaggi come il ricchissimo De Balkany, Sean Connery, Brigitte Bardot, De Sica, Tony Renis, che l’aveva preso in simpatia condividendo con lui il problema della balbuzie. Dopo essersi fatto le ossa nei dancing locali (Astoria, Peocio, Sirenella), la svolte avvenne col contratto con l’orchestra Bruno Bianchi (dal 1966 al 1973) per trovarsi poi a lavorare nei più prestigiosi Casinò e night club francesi, svizzeri e tedeschi, ma anche al Blu Note di Amsterdam e al Casinò di Sanremo. Seguì nel 1974 l’ingaggio con l’Orchestra Jacques Lorenzi.

Tra i suoi migliori allievi figurano Gian Maria Accusani, Giorgio Zannier, Luca Colussi, Andrea Pivetta, Luca Grizzo e Loris Veronesi. Ideatori artistici di Polinote Music Room sono i batteristi Luca Colussi e Giovanni Truant, con il prezioso supporto tecnico di Davide Pettarini della cooperativa Claps, in collaborazione con C’entro Anch’io di Pordenone.

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