Nessuna pietà per l’arbitro in scena per Muggia Teatro

30 Maggio 2019

MUGGIA. Sabato 1° giugno prosegue il Muggia Teatro 26° Festival Estivo del Litorale 2019, che vede la direzione artistica della rassegna italo – slovena per la parte italiana di Alessandro Gilleri con Tommaso Tuzzoli e Katja Pegan, che cura anche la parte slovena con Neva Zajc. Alle 21, al Teatro Verdi di Muggia Centro Teatrale MaMiMò presenta Nessuna pietà per l’arbitro di Emanuele Aldrovandi, con Filippo Bedeschi, Luca Mammoli, Federica Ombrato, Alessandro Vezzani, per la regia di Marco Maccieri e Angela Ruozzi. Le scene sono di Antonio Panzuto, il disegno luci di Silvia Clai e i di costumi Rosa Mariotti. Lo spettacolo, vincitore del Premio del pubblico Festival di Resistenza 2017, finalista InBox 2018 e di selezione Visionari Kilowatt Festival 2018, vede la consulenza scientifica del prof. Marco Giampieretti.

Una famiglia che vive per il basket. Una società post-ideologica, in cui sembra non riusciamo più a scegliere in base a principi di valore. Eppure scelte ne compiamo e continuamente. Ma in funzione di cosa? Giuseppe: storico, ricercatore universitario, mille euro al mese. Sta preparando un discorso per la celebrazione del 2 giugno, anniversario della Repubblica italiana, ma difficilmente riuscirà a scriverlo. Moglie: in dolce attesa, sarà licenziata non appena il suo datore di lavoro se ne accorgerà. Incoraggia il marito a scrivere il discorso convinta che sia un modo per avere successo e far quadrare i bilanci familiari. Figlio: disoccupato, a rischio neet, gioca a basket e ha dei seri problemi di gestione della propria collera. Arbitro: come hobby dirige partite di basket, di mestiere fa colloqui di lavoro.

Una partita rissosa, un fallo non fischiato e un braccio rotto. Attorno alla figura dell’arbitro la triade dei protagonisti si allea, si accalora, collabora, si accanisce trasformando le situazioni conflittuali in conflitti di natura etica ed esistenziale. La questione “Arbitro” diventa strumento per sviluppare sulla scena, attraverso il meccanismo dello straniamento e il dialogo diretto con il pubblico, temi civili quali individualismo/bene comune, potere/anarchia, legge/libertà, idealismo/utilitarismo. E diventa occasione per Giuseppe per vedere “da fuori” la società in cui vive nel tentativo di cogliere una prospettiva storica all’interno del suo tempo, per riuscire a narrarlo…

Info e biglietti: http://www.muggiateatro.com/ intero 10 euro; ridotto 8 euro over 65, giovani under 26, soci Coop; ridotto 5 euro Studenti Universitari.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!