Nemo propheta in patria: tocca a Matteo Andri (piano)

14 Gennaio 2017

UDINE. Per il primo appuntamento 2017 della 95° Stagione degli Amici della Musica di Udine, lunedì 16 gennaio alle 20,30 il Teatro Palamostre ospita una nuova data del progetto “Nemo propheta in patria” sostenuto dalla Fondazione Crup: i riflettori saranno puntati sul pianista Matteo Andri, una delle vette della nuova generazione concertistica Made in Friuli. Diplomato in Pianoforte con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale sotto la guida di Maria Grazia Cabai, si è laureato in Composizione con Renato Miani e Mario Pagotto al Conservatorio Tomadini di Udine, per poi perfezionarsi con Paul Badura-Skoda, Daniel Rivera, Bruno Canino, Boris Petrushansky, Riccardo Risaliti e con i membri del Trio di Trieste, del Trio di Parma, dell’Ensemble Modern e dell’Intercontemporain. Ha vinto diversi premi nazionali e internazionali, esibendosi non solo nei teatri di Monfalcone, Ferrara, Treviso, Parma, ma anche in Francia, Austria, Germania, Stati Uniti, Argentina e Polonia, insieme all’Orchestra Sinfonica del Fvg, alla Dolomiti Symphonia e all’Orchestra del Teatro Regio di Parma. Proprio per i suoi meriti artistici è stato quindi selezionato per “Nemo propheta in patria”, iniziativa rivolta ai talenti del territorio regionale.

Matteo Andri

Ascolteremo Andri nei quattro avvincenti tempi del Quintetto per archi e pianoforte n.2 op.81 di Dvorak, dove dialogherà con gli elementi dello storico Quartetto Prazak, formazione alla quale il pubblico degli Amici della Musica ha avuto modo di affezionarsi date le numerose e applaudite presenze nelle recenti stagioni. Si tratta di una delle realtà di cameristiche più importanti a livello mondiale, fondato nel 1972 e da allora alla ribalta sulla scena internazionale. Vincitore nel 1974 del Primo premio al Concorso per Musica da Camera del Conservatorio di Praga, nel 1978 ha ricevuto il Primo Premio al Concorso Internazionale di Evian e, all’interno della stessa rassegna, il premio offerto da Radio France per la miglior registrazione. Oggi il Prazak si esibisce regolarmente nelle maggiori capitali europee, Stati Uniti e Asia. Oltre a Dvorak, la serata udinese prevede due grandi pagine classiche: il Quartetto KV 499 Hoffmeister di Mozart e l’Harfenquartett di Beethoven.

Il concerto di lunedì si inserisce nel calendario degli eventi per la celebrazione del centenario della Grande Guerra 1915-1918, con Bando della Regione Fvg “Contributi per progetti riguardanti Eventi e Manifestazioni, anche transnazionali, attinenti ai fatti della Prima guerra mondiale” ed è realizzato in collaborazione con l’Osce (organizzazione per la sicurezza e la cooperazione europea), l’Iic di Belgrado e la Facoltà di Musica dell’Università della capitale serba. Sostenuta da Regione Fvg, Comune di Udine e Fondazione Crup, l’Associazione Amici della Musica – presieduta da Luisa Sello – annovera partnership d’eccellenza, tra cui Simc (Società Italiana di Musica Contemporanea) e Università di Toronto, accanto alle già consolidate sinergie con Università di Udine, Fondazione Renati, Tx2 del Css, Filologica Friulana e Unesco, ai quali si uniscono Banca di Udine, Amga e Saf (che all’uscita del concerto offre agli utenti il servizio bus gratuito).

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