Nel Carso grandi potenzialità Se ne parla giovedì online

24 Maggio 2021

TRIESTE. ”Il Carso è un paese di calcari e di ginepri. Un grido terribile, impietrito. Macigni grigi di piova e di licheni, scontorti, fenduti, aguzzi. Ginepri aridi. La terra [del Carso] è senza pace, senza congiunture. Non ha un campo per distendersi. Ogni suo tentativo è spaccato e inabissato”. Così Scipio Slataper descrive una delle peculiarità della provincia triestina: il Carso. Un Carso a cui dovrebbe essere riservata una maggiore attenzione. Perchè? Per il ruolo che può assumere per uno sviluppo sostenibile, per la salvaguardia delle caratteristiche ambientali specifiche attraverso attività compatibili.

Un luogo in cui si promuovano iniziative per le giovani generazioni, cogliendo le opportunità che la nuova politica europea e nazionale dedica alla lotta contro il cambiamento climatico e al Green Deal. Tanto che, nel programma elaborato da Un’altra città in vista delle Elezioni Amministrative di fine 2021, alcune proposte sono già state pensate in un’ottica di sviluppo tangibile. Se ne parlerà in un incontro online giovedì 27 maggio, alle 18, in cui William Starc dialogherà con Martina Malalan (Imprenditrice), Igor Grgic (Viticoltore), Alessandro Zagar (Presidente Cooperativa Pascolo sociale), Diego Masiello (Sociologo del territorio), Paolo Utmar (Ornitologo), Andrea Nardini (Geobotanico), Stefano Ukmar (Presidente comunella Contovello) ed Enrico Milic (Antropologo).

Tra le proposte, in primis la possibilità che il Comune di Trieste, in collaborazione con tutti i Comuni dell’area carsica, al di qua e al di là del confine, sostenga programmi di co-progettazione e di co-gestione finalizzati alla tutela e alla valorizzazione delle straordinarie potenzialità di quell’area, e attivi progetti europei transfrontalieri dedicati. Lo stop al consumo di suolo per nuove costruzioni nell’edilizia privata in Carso; il perseguire il recupero edilizio del patrimonio pubblico e privato nei borghi carsici, attraverso la loro valorizzazione sia per servizi che residenza e ospitalità diffusa; la trasformazione dell’ex Campo profughi in una palestra e laboratorio ambientale dove consentire alle scolaresche di imparare a conoscere la potenzialità della biodiversità dell’ambiente carsico, con esercitazioni ed escursioni nel territorio; e si allestisca all’interno un mercato settimanale o mensile dei prodotti agricoli derivanti sia da aziende locali che dai soggetti che coltivano gli orti urbani.

E ancora: il coinvolgimento degli Usi Civici, le Comunelle e la popolazione residente a cavallo del confine in un progetto di recupero rurale permanente, attivando finanziamenti europei, promuovendo buone pratiche per la riqualificazione forestale, la salvaguardia faunistica, l’incremento del pascolo libero, la manutenzione del paesaggio, e lo sviluppo agricolo. Molte altre le proposte arriveranno ad arricchire il programma e le riflessioni sul Carso che emergeranno, attraverso vari punti di vista sul tema, a partire dal confronto al link

https://us02web.zoom.us/j/87495904968?pwd=Ky9SQ1I3RndSUWV4Z2lkdVYxcS9rZz09

Sarà possibile partecipare e intervenire anche sulla pagina FB di Un’altra città. Si rimanda all’evento FB (https://www.facebook.com/events/579522606350052?ref=newsfeed) e al Programma di Un’altra Città (https://unaltracittatriestehome.files.wordpress.com/2021/04/programma-dd-26.04.2021-.pdf)

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