Naturalmente… arte 2018

12 Maggio 2018

UDINE. La Galleria ARTtime di Udine presenta una mostra collettiva d’arte contemporanea con opere di tematica naturalistica dal titolo “NATURAlmente… arte 2018” che avrà luogo dal 12 al 24 maggio. Partecipano i seguenti artisti: Bettina Stabel, Oreste Grandesso, Renato Carlevaris, Erna Klaus, Orlando Rosa, Giorgio Suppo, Benedetto Magnano e Mariagrazia Marin.

Fin dalla più tenera infanzia Bettina Stabel è stata affascinata dalla pittura e dall’arte. Dopo una carriera nel settore delle risorse umane, l’artista ha intrapreso il passo verso il lavoro autonomo nel 2012. Inizialmente, dopo una mostra in un caffè, ha rapidamente avuto l’opportunità di presentare i suoi dipinti di animali nello zoo di Zurigo. Seguirono mostre ad Amburgo, Berlino e anche in Svizzera. Attraverso suo zio e il nonno, entrambi pittori, è come se avesse ereditato geneticamente la propensione all’arte. Le immagini del pittore svizzero Fritz Hug affascinarono continuamente Bettina Stabel. Grazie allo zio Bettina Stabel fu incoraggiata a dedicarsi anche a un altro lato dell’arte, ha iniziato dunque a dipingere quadri contemporanei che ricordano terre lontane.

Oreste Grandesso (1912 – 2011) nativo di Ronchi dei Legionari ha lavorato come disegnatore meccanico all’Italcantieri di Monfalcone e solo tardi si è dedicato alla pittura da autodidatta frequentando lo studio del pittore Stanko Meterc. L’impegno pittorico di Oreste Grandesso è nato dal suo desiderio di aprire un dialogo sincero con i colori e la luce, cercando di cogliere e fermare alcune immagini a lui familiari. L’artista prediligeva i soggetti paesaggistici dipinti con colori soffusi, tenui, caldi e delicati, attraverso un cromatismo sobrio, rischiarato qua e là da spruzzi di luce. Sono scorci di una natura che Grandesso trovava nelle calde estati o nei tiepidi autunni, quando il rosso degli arbusti e il verde dei boschi sovrastano ogni cosa con la loro misteriosa forza. Grazie alla volontà della figlia Marisa le opere del padre continuano ad essere esposte in numerose mostre tenendo fede al motto “è mancato l’uomo, non la sua arte”.

Renato Carlevaris è un affermato yacht designer originario di Udine ma residente a Manaus, Amazzonia (Brasile). Al suo arrivo in Brasile portò con sé la passione per il mare e per la nautica di diporto (attività che è strettamente legata alla sua professione). Carlevaris non avrebbe mai immaginato che dopo la passione per l’attività subacquea che lo ha portato a conoscere mari ed oceani in diversi paesi del mondo sarebbe sopraggiunta una grande passione per l’Amazzonia. Renato Carlevaris si è trasferito a Manaus nel 1995 ed è rimasto subito affascinato da quella terra meravigliosa: l’immensa foresta, gli odori, i suoni, fiumi maestosi. Proprio lungo i fiumi lui ha navigato per più di diecimila miglia scoprendo città, popoli, culture ed abitudini diverse e – ovunque – la grazia, il fascino e la bellezza delle donne. Carlevaris è rimasto anche incantato dalle leggende e misteri di quella grande terra. Gran parte dei suoi lavori sono proprio ispirati dai suoi viaggi e dalle sue magiche esperienze in quel potente ed affascinante microcosmo chiamato Amazzonia.

Erna Klaus è nata a Memmingen ed è una pittrice che, con serietà e costante impegno, si misura con la pittura figurativa e astratta. Negli ultimi anni ha studiato con il Proff. Heribert Heindl e Günther Förg, approfondendo con loro la pittura astratta e l’utilizzo dei colori e il Prof. Matthias Kroth per quanto riguarda il disegno e la tecnica pittorica più in generale. Nella formazione dell’artista tedesca non si possono poi dimenticare gli importanti contributi di Isolde Angerer, Erik Aspöck, Christian Eckler, Annegret Poschlep, Günther Reil, Grete Schneider, Werner Schneider, Su Yeon Shim, Robert Süss, Gisela zur Strassen e Tina Stremlau. Erna Klaus in questi ultimi anni ha partecipato a varie personali e collettive in Germania ed Austria ed ha partecipato alla prestigiosa fiera d’arte Kunstschimmer4 di Ulm. Le sue opere prediligono soggetti naturalistici come fiori e delicati paesaggi mentre – per quanto riguarda l’astratto – le piace sperimentare interessanti combinazioni tecniche e formali in cui materia e colore vanno a formare gradevoli composizioni.

Orlando Rosa nella sua carriera di artista ha attraversato tutte le esperienze pittoriche, dal classico fino ad un moderno personale. Rosa rappresenta i suoi pensieri e le sue emozioni, privandosi di ogni tipo di critica interiore, raffigurando ciò che vede e che va oltre l’apparenza fisica della realtà. L’artista è stato contaminato dai grandi maestri contemporanei, dipinge ciò che sente attorno e dentro di sé in perenne contrasto tra mente, cuore e fisicità. I suoi dipinti su legno sono viaggi veritieri, a volte sogni dell’animo, pieni di espressioni schiette e profonde. L’artista fa uso della sua esperienza per indicare garbatamente insegnamenti di vita utili a chi di vita non conosce ma cerca umilmente un’intuizione, un’ispirazione, la comprensione dell’esistenza umana, lo scopo della divisione interiore dell’anima, ovvero il perpetuo combattimento tra bene spirituale e il male carnale.

Giorgio Suppo è piemontese, ma vive in Veneto da molto tempo, imprenditore nel settore informatico per il commercio, è pittore per vocazione, passione coltivata sin da ragazzo; ha sempre disegnato e dipinto, ha frequentato corsi di tecnica pittorica e di studio della storia dell’Arte della quale è un profondo conoscitore. Ha iniziato presto ad esporre le sue opere a Vercelli e a Novara ed in alcuni centri della Valsesia dove è cresciuto. Agli inizi – e per molto tempo – la sua pittura è stata eminentemente figurativa caratterizzata da un disegno forte ed incisivo con larghe campiture di colore. Giorgio Suppo orgogliosamente rivendica di esser un pittore a tutti gli effetti; con il passare del tempo la sua pittura si è orientata, dalle origini figurative, sempre di più verso un’ astrattismo dal segno spezzato e sofferto con una continua evoluzione verso una costruzione di simboli e segni personali, “puzzle” che assemblano frammenti di vita in un insieme armonico e compiuto con un solido impianto coloristico. Il suo mondo pittorico si basa su una pittura di impulso, il cuore collegato al pensiero e alla mano che realizza sino a creare l’attuale ciclo pittorico della umana avventura.

Benedetto Magnano è nato a Padova nel 1966. Nel 2009 decide di assecondare un richiamo istintivo che lo porta ad esprimere nel mondo del colore le suggestioni più profonde del suo animo. Da subito emerge un profondo senso del colore che manifesta in forme semplici ma molto creative. La scoperta di questa vocazione lo porta a buttarsi nella pittura sempre più intensamente. Frequenta assiduamente il famoso pittore romeno, Nelu Pascu, che lo accompagna gradualmente alla scoperta del colore e della tecnica della pittura a spatola. Nel 2010 fa la sua prima mostra a Padova, e nel 2013, 2014 e 2015 espone alla fiera di Padova Arte. Nel 2015 propone con successo le sue opere ad Art Innsbruck, e successivamente partecipa assieme ad altri 20 artisti italiani alla prestigiosa collettiva “THE RHYTHM OF ART” presso la 3Space2 Gallery di Londra. A luglio 2015 espone le sue opere alla collettiva “Le stagioni dell’arte 2” a Bologna. La pittura di Magnano parte da un concetto filosofico per lui fondamentale; per tradurre in emozioni la bellezza di tutto ciò che ci circonda, la mente deve svuotarsi di qualsiasi contenuto. Solo una mente libera da attaccamenti materiali e psicologici, religiosi e politici può predisporre lo stato d’animo a percepire la forza e la vera bellezza della vita.

L’artista friulana Mariagrazia Marin si è laureata in Architettura a Venezia ed ha intrapreso in seguito la carriera di insegnante di Storia dell’Arte. Da sempre appassionata di arte e – in particolare – di pittura, Mariagrazia Marin ha sentito fortemente dentro di sè la volontà di padroneggiare le tecniche e diventare una vera pittrice, dunque ha deciso di seguire un percorso formativo in tale ambito con il maestro Gianni Borta. La fantasia e i colori vivissimi, da sempre cifra stilistica del maestro, si ergono ad assoluti protagonisti delle tele della Marin: pennellate libere e sinuose si alternano al colore picchiettato per far nascere scenari suggestivi dove l’elemento naturale ed animale si presenta allo spettatore con una vena allegra, vivace e giocosa.

La mostra sarà visitabile dal 12 al 24 maggio alla Galleria ARTtime di Vicolo Pulesi, 6 Udine con il seguente orario: lunedì dalle 16.30 alle 19.00 e dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 19.00. Ingresso libero.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!