Natale a Pordenone: si spengono le luci…

6 Gennaio 2018

PORDENONE. La “Corsa dei Babbi Natale e delle Befane”, la marcia non competitiva e senza limiti di età che è ormai diventata uno degli appuntamenti più attesi d’inizio anno, apre la domenica del Natale a Pordenone. Come si è già annunciato, i percorsi sono due – uno da 5 e uno da 10 Km – che si snoderanno lungo le vie della Città sul Noncello e che coinvolgeranno bambini, ragazzi, genitori, nonni e chiunque desideri trascorrere la giornata correndo, sgambettando o anche solo passeggiando. Previsti, al solito, anche due ristori lungo il percorso da 10 Km, uno in quello da 5 Km, ed un ristoro finale all’arrivo. Anche quest’anno il ricavato verrà donato all’Istituto comprensivo di Pordenone Sud per sostenerne i progetti scolastici. La partenza alle 9.30 dalla Loggia del Municipio in corso Vittorio Emanuele II, le premiazioni alle 12 sempre alla Loggia del Municipio. Iscrizioni aperte anche la mattina dell’evento, dalle 8.30 alle 9.30. Prima della partenza intrattenimento musicale dalle 9 alle 10 con le note del gruppo di ottoni Naonis Brass Quintet della Associazione Filarmonica Città di Pordenone, che si esibirà sotto la Loggia del Municipio con il coordinamento musicale di Martina Petrafesa.

La Rassegna regionale di Teatro popolare, tradizionale manifestazione ideata dalla Fita di Pordenone, riprende la sua marcia. Alle 16, nell’Auditorium Concordia, la compagnia teatrale “Il Teatrozzo” di Pasiano di Pordenone porterà in scena la commedia in italiano “Da giovedì a giovedì” di Aldo De Benedetti (regia di Carla Manzon). La rassegna è sostenuta da Regione, Comune di Pordenone, Fondazione Friuli, Banca di Credito Cooperativo Pordenonese. Dodici gli appuntamenti in programma (fino al 18 marzo) e un biglietto di ingresso con prezzo “politico” rimasto invariato: 5 euro.

«Per la mia nuova collaborazione con la compagnia “Il Teatrozzo “di Pasiano di Pordenone – spiega Carla Manzon, la regista – è stata scelta una delle commedie di maggior successo di Aldo De Benedetti, celebre drammaturgo degli anni Trenta, che scrisse questo “Da giovedì a giovedì” alla fine degli anni ’50. Vi si narra la storia di una coppia borghese apparentemente appagata della vita coniugale, ma che nasconde in sé il germe della gelosia e dell’insoddisfazione. Paolo, avvocato di successo non riesce a comprendere le fantasie sentimentali della giovane moglie Adriana. Sua madre Letizia, impicciona e piuttosto libera di ideali, si accorge dell’infelicità della figlia e lo fa notare al genero Paolo, il quale decide d’incaricare un’agenzia d’investigazione privata per farla sorvegliare per tutta una settimana, da giovedì a giovedì per l’appunto. Che cosa scoprirà l’avvocato? Al pubblico il piacere di scoprirlo.

La compagnia ha deliberatamente scelto questo testo per continuare un percorso ormai annuale di approfondimento sul testo e sui personaggi, scelta non facile, devo ammetterlo, poiché la commedia scritta da De Benedetti sembra in apparenza di facile interpretazione, ma in realtà nasconde insidie notevoli per attori non professionisti perché i caratteri delineati dall’autore non sono così semplici come potrebbero sembrare a una lettura superficiale. Insomma, si è voluto alzare di gran lunga l’asticella per il salto da compiere, ma credo in tutta franchezza che la sfida sia stata vinta!».

Ultima giornata di attività domenica 7 dicembre per il Bosco degli Elfi, allestito in piazzetta Calderari: in programma animazione con palloncini e laboratori manuali dalle 16.30 alle 18.30 insieme agli elfi e alle 16.30 Clown Crostino Show. Stupore e divertimento: questi gli ingredienti di Clown Crostino, che coinvolge i bambini, e non solo, rendendo tutti protagonisti nel suo spettacolo. Lo show si preannuncia esilarante tra balli, magie, risate, gag, palloncini, numeri da circo, giocoleria e tantissime sorprese.

Il cartellone del Natale a Pordenone, predisposto dall’Amministrazione comunale, domenica alle 17 e alle 18.30, vedrà la Zerorchestra esibirsi in SMILE all’ex convento di San Francesco. Smile è un format collaudato da tempo che la Zerorchestra utilizza per proporre two reels e cartoons fra i più spassosi e conosciuti del cinema muto e dei primi anni del sonoro. Il palinsesto della serata propone – come già annunciato – due spettacoli nei quali i musicisti daranno “voce” con la loro musica a grandi film muti del duo comico più famoso della storia del cinema: Stanlio e Ollio.

Ultimo giorno di apertura per le Casette di piazza XX Settembre. Anche l’animazione musicale sarà speciale. A salire sul palco alle 19 saranno infatti gli Alter Ego, effervescente rock’n’ roll trio composto da Alberto Magaraci (voce e chitarra), Paolo Turchetto (batteria) ed Emanuele D’Alfonso (contrabbasso). La forza del loro successo sta nella potenza del sound ”virtuoso e valvolare“ e in una amalgama molto ricercata, con influenze Punk, Surf & Rockabilly.

Conclusione particolarmente significativa per il Natale a Pordenone alle 20.45 nel Duomo Concattedrale San Marco, con l’esecuzione di” The Armed Man – la Messa della Pace”, opera del compositore contemporaneo Karl Jenkins, nell’originale esecuzione della trascrizione per pianoforte, organo, flauto/ottavino, violoncello, tre trombe e tre percussioni, eseguita dal Coro da Camera Gabriel Fauré accompagnato dai Solisti dell’Orchestra San Marco di Pordenone. Dirige Emanuele Lachin.

The Armed Man: A Mass for Peace è un’originalissima opera del compositore gallese vivente, scritta nel 2000, che prende il titolo dall’omonima chanson medioevale “L’Homme Armé”. Jenkins, dopo lo scoppio della drammatica guerra in Kosovo, ebbe l’idea di comporre una messa della pace, quale modo migliore per guardare indietro e riflettere, su quello che si riteneva fosse stato il secolo più lacerato da guerre; un concerto per non far morire la speranza per un mondo di pace. I testi, di assoluta valenza simbolica, si susseguono secondo un preciso schema narrativo, dal Trecento ai giorni nostri, per guidare l’ascoltatore da un percorso ideale dalla guerra alla pace. Dodici brani, dodici riflessioni su un tema sempre attuale, musiche coinvolgenti; l’ascoltatore viene guidato senza sforza in un percorso di pace e di speranza.

Il Coro da Camera Gabriel Fauré vanta al suo interno una trentina di elementi di diverse nazionalità. Fondato dal musicista friulano e direttore Emanuele Lachin, il Coro rivolge lo studio prevalentemente al repertorio musicale sacro e profano dei periodi classico, romantico e neoclassico, non disdegnando la musica contemporanea e moderna. L’intensa attività concertistica, iniziata nel dicembre del 2008, con il concerto “The Choir and the Beatles” dedicato al quartetto di Liverpool, è proseguita con l’esecuzione del Requiem di W. A. Mozart, nella versione trascritta da C. Czerny per pianoforte a quattro mani. Sono seguiti altri progetti musicali quali “The Choir on Broadway” con musiche tratte dal repertorio del Musical americano, “Musica Sacra & Cinema”, una raccolta di colonne sonore utilizzate e/o composte per accompagnare musicalmente importanti pellicole cinematografiche, “We have a dream” con musiche degli Abba, e nel 2013 l’omaggio a Lucio Battisti “Parole & Emozioni” per il 70° anniversario della nascita con canzoni del cantautore arrangiate dal M° D. Zanettovich. Di pari passo a questi progetti di musica moderna, il coro Fauré si fatto interprete negli anni di importanti pagine della musica classica e sacra.

Emanuele Lachin ha iniziato gli studi musicali al Conservatorio “B. Marcello” di Venezia frequentando il corso d’Organo e Composizione organistica. Si è diplomato in Canto, come tenore al Conservatorio “J. Tomadini” di Udine, perfezionandosi in seguito sotto la guida del M° Shermann Lowe. Ha studiato Composizione con il M° Daniele Zanettovich e il M° Stefano Chinca e Direzione d’orchestra con il M° D. Pavlov, docente della cattedra di Direzione d’Orchestra dell’Accademia di Sofia (Bulgaria). Ha collaborato con molti cori professionali. Artista eclettico, tra le varie collaborazioni come vocalist è da ricordare quella con Franco Battiato per la realizzazione di alcune opere del musicista siciliano. È attualmente direttore musicale dell’Aviano Community Theater per il quale ha allestito e diretto diversi musicals.

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