Come e dove nasce la farina lo si scopre ad Adegliacco

13 Maggio 2017

TAVAGNACCO. Pietra, legno, ferro e acqua: materiali primitivi che racchiudono tutta la sapienza di un mestiere antico e la tradizione di un territorio. Proprio su questi materiali si basava il funzionamento del mulino di Adegliacco a Tavagnacco, che domenica 14 maggio riapre le sue porte per una visita guidata adatta a tutta la famiglia: alle 10.30, alle 12 e alle 14.30 i curiosi di ogni età potranno addentrarsi nella storia e nella tradizione del territorio, esplorando l’antico mulino – il cui edificio risale al XIV secolo – oggi sede dell’Immaginario Didattico. Si potrà così scoprire la storia e il funzionamento di una struttura suggestiva che conserva ancora le macine e i macchinari originali utilizzati per la trasformazione dei cereali in farina.

Situata lungo la Roggia di Udine e lungo la ciclabile Udine-Reana del Rojale, l’antica struttura del mulino – rimasta in funzione fino agli anni ’90 – permette di ammirare, al piano terra, uno dei complessi ruota-macine impiegato all’epoca per la sfarinatura del grano e del mais. Un sistema di ingranaggi di legno collega macina e tramoggia alla ruota idraulica esterna, a cui si affianca oggi una nuova ruota a pale utilizzata per la produzione di energia idroelettrica. Al primo piano è invece visibile il sistema di setacciatura utilizzato in passato per raffinare le diverse farine. La visita sarà arricchita da alcuni esperimenti sui cereali e sui materiali granulari.

Il costo della visita è di 4 euro a persona (gratuito per i bambini sotto i 6 anni). È consigliata la prenotazione, da effettuare telefonando al numero 040 224424 oppure scrivendo a info@immaginarioscientifico.it

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