Multisala: film su Lucio Dalla e (solo lunedì) Nomadland

4 Luglio 2021

FIUME VENETO. Nelle multisale del circuito Uci Cinemas (quindi anche a Fiume Veneto) arriva dal 5 al 7 luglio Per Lucio, il film evento distribuito da Nexo Digital, prodotto da Ibc Movie con Rai Cinema in collaborazione con Avventurosa, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna. Il lungometraggio è un viaggio visivo e sonoro nell’immaginario poetico e irriverente del cantautore bolognese Lucio Dalla, una narrazione inedita del suo mondo condotta attraverso le parole del fidato manager Tobia e dell’amico d’infanzia Stefano Bonaga.

Il film unisce biografia e storia, realtà e immaginario, dando vita a un ritratto che attinge dall’infinito bacino dei repertori pubblici e privati, storici e amatoriali, grazie ai materiali d’archivio di Istituto Luce Cinecittà, Fondazione Cineteca di Bologna, Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia, Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico e Fondazione Csc – Archivio Nazionale Cinema d’Impresa (Ivrea). Tutti elementi che riportano alla luce l’avventura di Dalla e le sue molte vite: il faticoso esordio, l’entusiasmo per la prima ascesa al successo, la fortunata collaborazione con il poeta Roberto Roversi, fino e alla consacrazione come autore colto e popolare. Liriche e musiche dipingono così un’Italia sotterranea e sfumata, immergendo lo spettatore in una libera narrazione del Paese che attraversa tanto il boom economico che i tragici eventi del periodo legato alla fine degli anni’ 70. Scritto da Pietro Marcello e Marcello Anselmo, Per Lucio non è solo un film su Lucio Dalla, ma una sinfonia visiva e sonora del mondo immaginato e cantato da Dalla.

Lunedì 5 luglio continua Essai. Rassegna di cinema d’autore, l’appuntamento settimanale del Circuito Uci pensato per tutti gli amanti dei film di qualità. Protagonista di questa settimana Nomadland, il film scritto, diretto, co-prodotto e montato da Chloé Zhao e interpretato dal premio Oscar Frances McDormand.

La storia è ambientata a Empire, nel Nevada, dove la fabbrica in cui Fern e suo marito Bo hanno lavorato tutta la vita ha chiuso i battenti, lasciando i dipendenti letteralmente per strada. Anche Bo se ne è andato, dopo una lunga malattia, e ora il mondo di Fern si divide fra un garage in cui sono rinchiuse tutte le cose del marito e un van che la donna ha riempito di tutto ciò che ha ancora per lei un significato materico. Vive di lavoretti saltuari poiché non ha diritto ai sussidi statali e non ha l’età per riciclarsi in un Paese in crisi, e si sposta di posteggio in posteggio, cercando di tenere insieme il puzzle scomposto della propria vita.

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