Una mostra su Ilo Battigelli, il fotografo pirata

14 Aprile 2016

SAN DANIELE. Sabato 16 aprile si svolgerà l’inaugurazione della mostra ILO BATTIGELLI fotografo pirata. L’inizio dell’evento è previsto per le ore 17 al Museo del Territorio di San Daniele, via Udine 4. Orari di apertura della mostra (che resterà aperta fino al 22 maggio: Venerdì e sabato: dalle 9.30 alle 12.30. Domenica: dalle 14.30 alle 18.00. Domenica 17 aprile la mostra sarà eccezionalmente aperta dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18. Catalogo e mostra a cura di Walter Liva. Ingresso libero.

iloIlo Battigelli (San Daniele del Friuli, 1922-2009) si trasferì giovanissimo a Santa Margherita Ligure, dove compì l’apprendistato presso lo studio dello zio Ernesto, noto fotografo, attivo dapprima in Friuli e, dopo la Grande Guerra in Liguria. A sedici anni, Ilo raggiunse, con la madre ed i fratelli, il padre ad Asmara, in Eritrea dove collaborò con il Corriere eritreo e la Compagnia Foto Milano. Gli eventi bellici lo videro ancora in Eritrea, dove fu trattenuto come prigioniero sino al 1946 quando, assieme a numerosi connazionali si trasferì in Arabia Saudita, dove partecipò alla costruzione degli impianti petroliferi dell’ARAMCO a Ras Tannurah. Degli otto anni di soggiorno in Arabia Saudita ci rimane una serie di rare immagini di paesaggio e una vasta galleria di ritratti, fino a Ibn Saud, il fondatore della dinastia saudita.

Nel 1954 Ilo Battigelli lasciò l’Arabia Saudita e iniziò un lungo viaggio che lo portò in Terra Santa, in Medio Oriente, in Turchia, in Grecia passando per l’Italia, negli Stati Uniti. Ilo sentì però il richiamo dell’Africa e nel 1957 riprese la sua avventura trasferendosi a Salisbury in Rhodesia e venne messo sotto contratto dall’IMPRESIT che sul fiume Zambesi costruiva la diga di Kariba. Ilo non si limitò a documentare il capolavoro di ingegneria idraulica ma, con grande sensibilità, entrò nel mondo dei Tonga e fotografò gli indigeni costretti a lasciare i loro villaggi poi inondati dal bacino della diga. A Salisbury (ora Harare) Ilo aprì nel 1960 uno studio che continuò la sua attività sino al 1996 e nel 1980, la National Gallery of Zimbabwe presentò una sua antologica di 350 fotografie.

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