Mostra a Gradisca dedicata a Gina Roma e Laura Padoa

28 Febbraio 2018

Gina Roma

GRADISCA. Una mostra di dipinti e grafiche è organizzata dall’Associazione Culturale “Il Segno” di Gradisca d’Isonzo nella sua sede al Caffè d’Arte Emopoli di Gradisca, in collaborazione con la famiglia Ripellino, Gianluca e Manuela, figli di Domenico Ripellino già direttore della Galleria “Rubens” di Gradisca e pittore, mancato nel 2012.

La mostra,che sarà inaugurata venerdì 2 marzo con la presentazione di Manuela Ripellino, durerà fino al 4 aprile e sarà intitolata, non a caso per questo mese, “Omaggio alle donne – opere di Gina Roma e Laura Padoa“. L’esposizione comprende una ventina di opere tra dipinti, disegni e grafiche delle due artiste tra le maggiori protagoniste del Novecento italiano. La prima, Gina Roma, grande pittrice, prima artista donna a essere invitata alla Biennale Internazionale di San Paolo, fondatrice con Magnolato, Belluz e Cozzo dell’Unione degli Incisori Veneti-Friulani, nominata Cavaliere della Repubblica per meriti artistici, ha anche realizzato numerosi affreschi e quadri per edifici religiosi veneti e friulani.

Laura Padoa

La seconda, meno conosciuta ma non per questo di secondo piano, molto apprezzata nel Veneziano, di origine ebrea, ha subito le leggi razziali che ne hanno caratterizzato la pittura con dipinti dai volti tristi e malinconici. Queste opere prevengono dalla ex Galleria “Rubens” – collezione Domenico Ripellino (dalla quale anche provenivano la maggior parte delle opere della grande esposizione “Goodbye Perestroika” dello scorso mese alla galleria regionale di arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca) che nel corso della sua trentennale attività aveva organizzato due mostre personali di Gina Roma (nel 1979 e nel 1991) e una mostra postuma di Laura Padoa nel 1982.

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