Mosart a Spilimbergo, festival dedicato al mosaico

25 Settembre 2019

Il sindaco di Spilimbergo Enrico Sarcinelli, Silvana Annicchiarico, l’assessore Anna Bidoli e il presidente della Scuola mosaicisti Stefano Lovison a Milano

SPILIMBERGO. Mosart – Spilimbergo mosaic art Festival 2019 – presentato giorni fa a Milano – è la prima edizione del festival curato da Silvana Annicchiarico per valorizzare lo straordinario patrimonio artistico e artigianale di Spilimbergo. Il Comune di Spilimbergo rilancia così l’identità di “Città del Mosaico” (brand promosso dal 2017) realizzando questo nuovo progetto di promozione in collaborazione con numerose realtà del panorama culturale ed economico del territorio, dalla storica Scuola Mosaicisti del Friuli qui fondata nel 1922, al Craf – Centro Ricerca Archiviazione Fotografia, alla Confartigianato Imprese di Pordenone: Mosart è quindi un Festival che si diffonde nell’intero scenario urbano per comporre un dinamico “mosaico” di luoghi e iniziative.

Il ricco programma è aperto ai visitatori e coinvolge tutta la comunità, bambini compresi, invitata a partecipare a un evento collettivo che si svolgerà il 27-28-29 settembre, in cui Spilimbergo diventerà palcoscenico per esposizioni, talk, workshop, installazioni, performance e proiezioni. Curiose e multidisciplinari le mostre: Il mosaico in bianco e nero presenta fotografie originali di Antonio Baldini, Angelo Borghesan, Mario Cresci, Francesco Nonino, Francesco Radino, Roberto Salbitani, Carl Shubert, Stephen Shore, Olga Zamperiolo selezionate dal prestigioso archivio Craf.

La mostra collettiva Polifonia espone alcune delle opere più significative dei mosaicisti friulani; Chromos 1. Il lessico del colore e Chromos 2. I colori d’autore sono dedicate al colore; Innesti interpreta le relazioni tra il mosaico e gli oggetti domestici; Mosaici filatelici raccoglie francobolli e cartoline dei mosaici nel mondo.

In particolare, la Scuola Mosaicisti del Friuli partecipa a Mosart con mostre, due talk, un workshop e l’apertura straordinaria della sua sede. Mosart individua nella Scuola il centro formativo di eccellenza per l’arte musiva. La Scuola fondata nel 1922 ha saputo aggiornare sulle basi tecniche dettate dalla tradizione, l’espressione formale e gli ambiti di applicazione del mosaico. Si impegna nella formazione di allievi provenienti da tutto il mondo e gli consegna il sapere di una pratica antichissima, vivificata dal confronto con la contemporaneità. Nelle giornate di sabato 28 e domenica 29 settembre saranno organizzate visite guidate gratuite che permetteranno a tutti di percorrere i corridoi della Scuola, vedere le aule dove si formano i nuovi maestri mosaicisti e ammirare la collezione di oltre 900 opere musive realizzate in novant’anni di attività.

L’importanza del colore e la conseguente scelta dei materiali ricoprono un ruolo fondamentale per elevare il mosaico ad espressione artistica. Questo rapporto tra colore e mosaico è indagato nelle mostre, a cura della Scuola Mosaicisti del Friuli, Chromos 1. Il lessico del colore che verrà inaugurata sabato 28 settembre alle 15 nella chiesa di San Giovanni Battista, e Chromos 2. I colori d’autore, esposizione di opere realizzate dagli allievi della Scuola Mosaicisti su disegni di Getulio Alviani, Diego Birelli, Alighiero Boetti, Marco Bravura, CaCo3, Carlo Ciussi, Marco De Luca, Piero Dorazio, Gillo Dorfles, Ennio Finzi, Kwon Sun Kwan, Riccardo Licata, Hyungmin Moon, Nane Zavagno.

Affiancano la mostra Chromos 2 due proposte insolite per conoscere e leggere il mosaico: Innesti, collezione raffinata di vassoi a decorazione musiva, e Mosaici filatelici, raccolta di cartoline e francobolli che celebrano il mosaico nel mondo, a cura del collezionista Bruno Marchesin. Queste tre esposizioni, allestite nella Galleria della Scuola (edificio attiguo alla sede didattica) saranno presentate al pubblico sabato 28 settembre alle 19. Sempre sabato alle 16 i maestri della Scuola Mosaicisti del Friuli guideranno i bambini nel laboratorio a loro dedicato Mosaic for children: un modo divertente di conoscere il mosaico sporcandosi le mani.

Domenica 29 settembre a Palazzo Tadea alle 11, la Scuola Mosaicisti sarà ospite con il direttore Gian Piero Brovedani del talk Formazione a confronto, assieme a Paola Babini coordinatrice didattica dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna e a Giovanni Alvich e Francesco D’Urso, docenti del Liceo Artistico Mario D’Aleo di Monreale. Si tratta di una riflessione a più voci sulle tre tipologie di formazione sul mosaico presenti nel panorama italiano. Seguirà nel pomeriggio, alle 16, un incontro curato da Confartigianato Imprese di Pordenone dall’affermativo titolo Esportare l’artigianato. È possibile! Tra gli interventi anche quello del presidente della Scuola Mosaicisti del Friuli, Stefano Lovison, sullo sviluppo di una prospettiva comune tra scuola e comparto produttivo.

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