Monfalcone: la storia (e il futuro) del palazzo comunale

11 Febbraio 2017

MONFALCONE. Lunedì 13 febbraio, alle 18, nella sala conferenze della biblioteca comunale di via Ceriani 10, nell’ambito della rassegna “A ridosso della storia. Monfalcone e il Novecento”, organizzata dall’Archivio storico del comune di Monfalcone, Edino Valcovich terrà l’intervento intitolato Il palazzo comunale di Monfalcone: passato, presente e futuro di un edificio. La storia del Palazzo Comunale coincide, in buona parte, con la storia della città; questa conferenza potrà costituire quindi l’occasione per una lettura di alcune vicende cittadine che hanno trovato interessanti e significativi riflessi nella storia di questo edificio.

Il Palazzo Comunale fu edificato, proprio sulle mura della cittadella medioevale, nel 1859 e ha subito negli anni molti interventi di ristrutturazione. Importante quello degli anni ’20 con l’ampliamento di un corpo sull’attuale piazza dell’Unità d’Italia e di uno su via del Comune. Fu proprio in questo primo intervento di ampliamento che, in fase di demolizione della casa del vicesindaco Ricci detto “capeler”, emersero i due importanti affreschi tardo-gotici che furono poi collocati nella sala del Consiglio comunale e che per quasi cent’anni hanno accompagnato i lavori delle assemblee cittadine. Significativo poi, anche dal punto di vista degli esiti architettonici, l’intervento dei primi anni ’50 che portò alla sopraelevazione di un piano e la realizzazione della torre civica. Furono proprio i caratteri di quel restyling esterno che caratterizzò la fisionomia dei successivi 60 anni dell’edificio.

Nei primi anni del 2000 il Palazzo Comunale ha evidenziato i primi pericolosi segni di cedimenti strutturali dovuti sostanzialmente a due fattori: le caratteristiche del terreno e la mancanza di una visione unitaria dei molti lavori che si sono susseguiti nel tempo. Gli interventi di consolidamento temporaneo messi di conseguenza in atto (tiranti di collegamento e resine di consolidamento del terreno), non sono bastati però ad arginare le dinamiche in atto. Il monitoraggio in continuo delle stesse avviate dai tecnici comunali, ha messo in evidenza la necessità di procedere con un progetto di radicale consolidamento strutturale e la conseguente delineazione di una nuova organizzazione spaziale interna.

Saranno anche i caratteri di tale progetto, affidato a un importante raggruppamento di società di ingegneria nel 2010, che verranno delineati nella conferenza che si svilupperà inoltre nel tratteggiare i momenti più significativi della vita del cantiere. Tale cantiere, avviato nel luglio del 2014, ha visto l’introduzione, in stretta collaborazione con la Sovraintendenza regionale, di alcune varianti di progetto proprio in relazione ai preziosi ritrovamenti archeologici della Monfalcone medioevale. Tali importanti reperti – la cosiddetta spada bastarda, ma anche monete, vasellame di vetro e ceramica, per citare alcuni – potranno arricchire il prezioso patrimonio culturale della città proprio trovando adeguata collocazione in adeguati spazi dello stesso Palazzo Comunale, peraltro già individuati. La conferenza darà quindi occasione di ripercorrere non solo le vicende relative a quelle trasformazioni più rilevanti di questo Palazzo che coincidono con la storia della nostra città, ma anche di intravedere i tratti della sua futura fisionomia.

Edino Valcovich è professore ordinario di Architettura Tecnica all’Università di Trieste. È autore di numerose pubblicazioni sui temi del recupero edilizio, dell’edilizia industriale di antico impianto e sul risparmio energetico. È stato coordinatore generale del progetto di recupero del Palazzo Comunale di cui ha seguito, come Direttore dei Lavori, le fasi di avvio del cantiere.

Condividi questo articolo!