Il mondo della ricerca a Trieste per il meeting di Icgeb

15 Maggio 2017

TRIESTE. Il 16 e 17 maggio l’ICGEB ospiterà a Trieste il meeting annuale del proprio Consiglio dei Governatori, l’organo sovrano formato dai rappresentanti dei Governi dei Paesi che sostengono le attività del Centro e ne determinano gli indirizzi strategici. Nel 2016 la riunione del Consiglio era stata tenuta a Città del Capo ed aperta da Naledi Pandor, Ministro della Scienza e Tecnologia del Sudafrica e grande sostenitrice dell’organizzazione. Quest’anno, il meeting del Board – presentato oggi in una conferenza stampa dal Direttore Generale dell’ICGEB Mauro Giacca, coordinatore del meeting – si terrà nell’AREA Science Park a Trieste. L’Italia sarà rappresentata dal Ministero degli Affari Esteri, che sostiene economicamente l’ICGEB sin dalla sua fondazione nel 1983: presente il Consigliere d’Ambasciata Enrico Padula, della Direzione Generale Promozione Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Rappresentanti di oltre 45 Paesi, nonché esponenti di numerose organizzazioni internazionali, tra cui Commissione Europea, FAO, TWAS, UNIDO e Organizzazione Mondiale della Sanità, si riuniranno per due giorni intensi di colloqui e decisioni programmatiche. L’edizione di quest’anno presenta un record di partecipazione, a conferma del livello di eccellenza e di riconoscimento raggiunto dall’ICGEB sul piano internazionale, sia per la propria attività di ricerca, sia per l’attività di trasferimento tecnologico alle imprese biotecnologiche svolto nelle sedi di Trieste, New Delhi e Cape Town. Novità di quest’anno sarà la presentazione del programma per la creazione di una serie di nuove sedi regionali dell’ICGEB in diverse aree geografiche. In particolare, i rappresentanti dei Governi di Brasile, Panama e Cina presenteranno al Consiglio le proposte ufficiali per la creazione di nuovi Centri Regionali di Ricerca dell’ICGEB nei rispettivi territori, grazie a un progetto ideato e lanciato dal Direttore Generale su mandato del Consiglio Scientifico del Centro.

Il Consiglio Scientifico dell’ICGEB composto da 15 eminenti scienziati provenienti da tutto il mondo tra cui due Premi Nobel, e riunitosi a Cape Town a fine aprile, ha espresso grande apprezzamento per le attività condotte dall’ICGEB compiendo un’accurata analisi dei risultati dei gruppi di ricerca e sottolineando gli importanti risultati conseguiti e la loro potenzialità in termini applicativi. Lo screening di nuovi farmaci biologici per le malattie cardiovascolari, lo sviluppo di un vaccino contro la febbre dengue e l’identificazione dei batteri che causano le malattie delle piante sono tutte ricerche che possono portare alla creazione di nuove aziende biotecnologiche in grado di sfruttare in senso imprenditoriale i risultati ottenuti.

La seconda giornata di meeting vedrà anche lo svolgimento di un mini-Simposio dedicato ai farmaci ottenuti con l’ingegneria genetica, tra cui l’insulina, l’eritropoietina e diversi anticorpi monoclonali. Il brevetto per molti di questi farmaci è ormai scaduto e questi quindi possono essere prodotti come farmaci generici. Il mercato di questi farmaci biosimilari è in espansione a livello internazionale. All’ICGEB di Trieste già da diversi anni è attivo un laboratorio per la produzione di questi medicinali, grazie al quale il Centro ha già firmato più di 70 accordi di trasferimento tecnologico con aziende biotech a livello internazionale. Nel corso del Simposio, esperti dell’ICGEB, dell’Organizzazione Mondiale della Salute, dell’UNIDO, e dirigenti di aziende specializzate nel settore in Bangladesh e in Argentina discuteranno su come ulteriormente estendere queste attività in Africa, nell’Est Europeo e anche in Italia, al fine di ridurre i costi attualmente impegnati dalla sanità pubblica per i farmaci biologici.

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