Mondi paralleli di Malipiero

15 Ottobre 2018

Principessa gotica

TRIESTE. Attesa per domani, martedì 16 ottobre, alle 20.30 allo Storico Caffè San Marco di via Battisti a Trieste la mostra personale dell’artista udinese Massimo Malipiero “Mondi paralleli”, esposizione nella quale confluiscono opere appartenenti a due correnti diverse e divergenti con chiari riferimenti simbolici alle figure del mito, quelle predilette da Malipiero, ma anche pitture che delineano un quadro chiaro e disincantato della società attuale. Pittore e docente di Storia dell’arte, Malipiero ha ricercato e sperimentato le tecniche usate dai pittori europei del 1400 e del 1500 lavorando negli studi del maestro Claudio Borsato, già allievo di Annigoni, e del pittore norvegese Truls Dah, erede della tradizione pittorica nordica del ritratto e del paesaggismo, che diverranno per alcuni anni i temi fondamentali delle opere di Malipiero.

L’inaugurazione ad ingresso libero prevede l’intervento critico di Enzo Santese che introdurrà alle opere dell’artista veneto di nascita e friulano d’adozione, territori, entrambi che hanno profondamente influenzato la sua opera con rimandi continui al mare di Venezia e alla campagna friulana. In questa personale si alternano differenti e suggestive visioni oniriche come driadi dalle chiome d’albero, fatate creature del fiume e dell’aria immerse in un crepuscolo dorato, castelli vetusti costruiti su rocce ardite, vecchi cimiteri e rovine nella luce azzurro-argentea della notte, nature morte e ritratti dalla sicura ironia che sono, in realtà, puntuali riflessioni sulle miserie e piccolezze del genere umano.

The Goldbuyer

C’è proprio tutto, nell’arte di Massimo Malipiero, che grazie alla vasta cultura e alla perizia tecnica riesce ad esprimere con efficacia il proprio pensiero secondo differenti modalità esecutive – dal dipinto a olio, all’acquaforte e il disegno – senza tuttavia perdere il suo stile, l’impronta riconoscibile in tutti i lavori. Vi son più mondi paralleli che sembrano non incontrarsi mai: da un lato la mitologia classica, la fantasia, la magia naturale; dall’altro una visione cruda, dura della vita in cui i personaggi rappresentati appartengono a quel mondo di ultimi, di invisibili in un universo oscuro. Eppure questi mondi paralleli trovano un incontro perfetto come due linee che nell’infinito si uniformano.

La mostra sarà visitabile fino al 30 ottobre negli orari di apertura del Caffè San Marco.

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