Momenti d’arte a Udine

26 Aprile 2019

UDINE. La Galleria ARTtime di Udine presenta una mostra collettiva internazionale d’arte dal titolo “Momenti d’arte” che avrà luogo dal 27 aprile al 9 maggio. Partecipano i seguenti artisti: Christine Kipper, Renato Scarton, Gabriella Legno, Luca Oliveri, Alessandra Mazza e Giorgia Franco.

Christine Kipper vive e lavora come fotografa e artista a Graz. La fotografia è per lei un scopo che può essere utilizzato artisticamente e anche con fine documentario. Momenti effimeri di vita sfuggono caratterizzati dalla transitorietà ma vengono catturati dall’abile e rapido scatto della fotocamera. La fotografia si riflette su un oggetto interpersonale come i pensieri, gli stati d’animo e le emozioni. Il risultato non è la totalità, ma il ritmo equilibrato e l’armonia. Le immagini rivelano il momento, mostrano i sentimenti e le emozioni che sono l’immagine speculare di noi stessi. Christine Kipper ha vinto il Blue Diamond Photo Award nel 2014, la Sie Photo Competition nel 2016 ed ha partecipato al progetto artistico “Anime senza voce” nel 2016 a Ravenna e nel 2018 a San Marino.

L’arte di Renato Scarton si basa su due presupposti fondamentali: sperimentazione e contaminazione. La prima lo ha spinto ad avvicinarsi ad alcune correnti artistiche peculiari come la pittura informale e gestuale o l’astratto materico per comprenderne le tecniche e spinte generatrici al fine di elaborare uno stile proprio ed assolutamente originale. La contaminazione connota le opere dell’artista in due distinte maniere: in primo luogo si trovano riferimenti alla realtà sì, ma essa risulta quasi completamente trasformata, quindi il reale viene “contaminato” da elementi estranei, alieni, astratti e – in secondo luogo – è ben presente, soprattutto negli ultimi lavori, una continua compresenza di materiali e linguaggi completamente differenti che si intersecano senza soluzione di continuità.

Gabriella Legno possiede un proprio segno cromatico vibrante e riconoscibile, dove ogni tratteggio è purezza, leggerezza e minuzia, suono e silenzio. Le emozioni di fronte alla tela superano ogni tensione e la parola ne viene, per così dire, quasi annientata, perché risucchiata da vortici forti e pregnanti, nonostante la delicatezza nella scelta delle cromie e dei segni. L’artista ci esorta a lasciarci sorprendere da noi stessi, per cogliere con lo spirito puro di un bambino, la bellissima danza del divino che si percepisce attraverso le sue composizioni cromatiche, che seguono il senso della melodia e dell’armonia. Per Gabriella Legno dipingere è come avere dinnanzi una partitura musicale, come eseguire una musica che viene dal cuore.

Luca Oliveri è nato ad Ivrea nel 1973, si è diplomato all’Istituto Statale d’Arte di Castellamonte (TO). Maestro d’arte, pittore e libero professionista, collabora con scuole e cooperative sociali in ambito psichiatrico per le quali conduce laboratori espressivi di pittura. Dal 2016 è docente di pittura ad olio nell’Università della terza età di Ivrea. Nell’artista, nel creativo il tempo è sospeso, egli conosce la vertigine dell’attesa. Luca Oliveri conosce questo tempo, che conduce dall’impersonalità fredda del soggetto, cercato in un’immagine, al caldo sentimento del colore. La sua pittura esige un superamento, quasi una fuga verso un’impossibile rottura della forma dove la struttura sembra lasciare spazio al colore fino a divenirne il contenitore o la velatura.

Alessandra Mazza ha intrapreso da poco la via della pittura; ha iniziato spinta dalla curiosità e dalla voglia di provare qualcosa che la faccia stare bene. I suoi dipinti traggono ispirazione dalla graphic novel e dal Pop; le figure rappresentate spesso sono coppie in cui l’attrazione reciproca è sentita, intensa, vibrante. L’attenzione all’espressività va aldilà della ricerca del realismo perfetto, Alessandra Mazza si concentra infatti sul luccichio degli occhi, sull’intesa perfetta che le figure suggeriscono. Il suo realismo Pop strizza l’occhio allo stile del grande Roy Lichtenstein e, siamo certi, nelle prossime opere questa somiglianza si farà sempre più evidente. Il formato piccolo delle opere le rende ancora più dolcemente intime ed eleganti.

La pittura di Giorgia Franco è serena e senza paura: non teme infatti la spinta materica così come non è frenata dall’utilizzo di tinte tenui accanto a colori più decisi, anche l’astrazione non la spaventa, anzi, la attira e l’attrae. Le sue vedute hanno l’immensità del mare ed il calore del sole sorgente o ponente, le luci atmosferiche racchiudono molte sfumature e sembrano la quintessenza di uno stato d’animo trasposto in pittura. Il contrasto forte spesso si attenua, ma non viene evitato, segno evidente di una padronanza sicura del medium pittorico, la pennellata è sciolta e sicura, a tratti distesa e a volte picchiettata. Si intuisce in Giorgia Franco una volontà di interpretare la pittura come libera espressione, priva di limiti o paletti, in cui esprimere sè stessi con assoluta genuinità.

La mostra sarà visitabile dal 27 aprile al 9 maggio nella Galleria ARTtime di Vicolo Pulesi, 6 Udine con il seguente orario: lunedì dalle 16.30 alle 19 e dal martedì al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 19. Ingresso libero.

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