Molta attesa per il Festival della Canzone Funebre

31 Ottobre 2022

RIVIGNANO TEOR. C’è attesa per il Festival mondiale della canzone funebre che si celebrerà come annunciato a Rivignano Teor il 2 novembre dalle 20,30. Un appuntamento diventato oramai un caso letterario, degno dei migliori polizieschi della narrativa gialla. Anche quest’anno i musicisti si sono cimentati nella composizione di una canzone a tema funebre di varia natura. Chi presenta un brano rock, chi cantautorale, chi ironico/cabarettistico.

I saluti al termine della scorsa edizione

Saranno in gara diverse band che si alterneranno ad alcuni complessi ospiti con la seguente sequenza:

In gara
– ABERDEEN RAIL STATION – Undertaker blues
– FABRIZIO DE POI – La nonna immobile
– ospiti: GIU’ COL MORALE – Fra i 60 e i 70 i Gufi furono i re del cabaret italiano, oggi riproposto da questi ragazzi per tirarci “su di morale”.

In gara:
– ALL’ULTIMO MOMENTO – Terra
– BRATISKA – Maledet Napoleon
– ROSARUBRA – Tango del riesumato
– ospiti: FRIZZI COMINI TONAZZI e Hangover – Veri protagonisti della scapigliatura friulana, racconteranno 45 anni di musica ironica e graffiante.

In gara:
– SOUL DIESIS – La dipartita di pallone
– THE DEAD FLOWERS GRAVES – Ritus
– ospiti: SPIRITUAL ENSEMBLE – Canto religioso, lo spiritual è famoso nel mondo per il messaggio di pace e la bellezza delle sue note.

Soul Orchestra nella precedente edizione

Il programma della gara prevede un brano a concorrente per un tempo massimo di 5 minuti. Il festival è organizzato dall’Amministrazione Comunale di Rivignano-Teor e dall’Associazione Musicisti Tre Venezie di Udine. Il Fmcf vuole perpetuare con un tocco di modernità l’antica tradizione rivignanese per la quale, dopo aver dedicato il giorno del 2 novembre al compianto dei defunti, le persone si ritrovavano in piazza di sera per celebrare la morte (e la vita), scacciando così la paura e la tristezza con il “Bal sul Brear”, ovvero il ballo sul rumoroso pavimento in legno, per allontanare gli spiriti. Il tema delle canzoni è, manco a dirlo, l’eterno oblio tra la vita e la morte. Un tema drammatico da interpretare però in diversi aspetti culturali, come un esorcismo della paura e un inno alla vita.

La manifestazione del 2 novembre, nell’ambito della Fiera dei Santi, è diventata una delle più “chiacchierate” del Fvg e famosa in Italia… e non solo: molti ne hanno parlato. Citiamo i più importanti. La Rai ha dedicato servizi nel “Ruggito del Coniglio” e “Caterpillar”. Mediaset ne ha parlato in più programmi, tra cui uno in particolare, condotto da Paolo Bonolis: “Avanti un altro”. Il Giornale (Milano) ha addirittura dedicato una pagina intera. Rai International ha fatto un servizio televisivo. Naturalmente tutta la stampa regionale ha scritto e parlato dell’evento. Anche la televisione austriaca è intervenuta a Rivignano con una troupe per raccontare il Festival. Il Fatto Quotidiano ha scritto due articoli. Infine, il New York Times ha scritto poche righe su “un piccolo paese in Italia in cui si festeggia il giorno dei morti con un Festival dedicato alla Canzone Funebre”.

L’evento è gratuito.

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