Mittelfest: inaugurazione con il Presidente della Slovenia

27 Agosto 2021

CIVIDALE. Dopo il tanto atteso esordio di ieri, la trentesima edizione di Mittelfest prosegue con il ricco programma che porta in scena il meglio del teatro, danza e musica della Mitteleuropa. Domani, sabato 28 agosto, sarà una giornata speciale perché, alle 17 al Convitto Nazionale Paolo Diacono, si terrà la cerimonia di inaugurazione: presenti il Presidente della Regione Massimiliano Fedriga, l’Assessore alla cultura Tiziana Gibelli e il sindaco di Cividale Daniela Bernardi. Grande attesa per l’arrivo del presidente della Slovenia Borut Pahor che, su invito del presidente dell’Associazione Mitteleuropa Paolo Petiziol con cui Mittelfest collabora anche per il Forum Fvg-Slovenia del 31 agosto, parteciperà alla cerimonia e chiuderà gli interventi istituzionali con il proprio discorso.

IL PROGRAMMA DI SABATO

EmpatiAR – Foto Luca A. d’Agostino

ore 11 e 17.30 – REMOTE CIVIDALE DEL FRIULI – teatro, prima nazionale, Germania – spettacolo itinerante con partenza dal cimitero maggiore. Un viaggio dentro la città come un film collettivo. In Remote Cividale, un gruppo di 30 persone attraversa a piedi la città indossando delle cuffie. Sono guidati da una voce digitale.

ore 11.30 – INCONTRO CON LINO GUANCIALE – Chiesa di San Francesco – Lino Guanciale racconta al pubblico il lavoro che ha condotto sul testo, dalla pagina al palco. Modera Roberto Canziani. Durante l’incontro sarà anche presentato al pubblico il libro Mittelfest30anni, dedicato ai trent’anni del festival, alla presenza degli autori Roberto Canziani (ideazione e testi) e Luca A. d’Agostino (immagini). Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

ore 15, 15.30, 16, 16.30, 17, 17.30 – EMPATIAR – Mittelfest Cividale Digital 2021 – musica, prima assoluta, Italia – Monastero di Santa Maria in Valle – Immersi nelle musiche e nei suoni di Giorgio Pacorig, perturbati dalle voci di Aida Talliente e Marta Cuscunà, il viaggio multisensoriale di EmpatiaAR ideato e diretto da Luca A. d’Agostino è un entrare nell’universo friulano e nella mitologia fascinosa delle agane. La realtà virtuale ci porta in un ascolto e una visione magica e irrequieta.

ore 16, 18, 20 – MNÉMOSYNE – danza, prima nazionale, Ungheria/Francia – Museo Archeologico Nazionale Cividale – Mnémosyne esprime la memoria di un mondo, quello del coreografo e artista visivo Josef Nadj. Trent’anni dopo la creazione della sua prima performance, produce un’opera totale, sia progetto fotografico che performance teatrale. Lungo tutto il suo percorso, da quando era studente alla scuola di Belle Arti di Budapest, l’artista ha scattato fotografie. Recuperando una parte del suo percorso sviluppato accanto al suo lavoro di danza, Josef Nadj scava nella sua memoria per allargare ancora una volta il suo orizzonte creativo. Svolta artistica o ritorno alle origini? Per Mnémosyne ha costruito una mostra fotografica e una scatola nera in cui mette in scena sé stesso – recitando, ballando, esibendosi – a tu per tu con il suo pubblico.

ore 17 – CERIMONIA INAUGURALE – Convitto Nazionale Paolo Diacono – Il coro delle giovanissime VocinVolo (Ritmea – Udine), dirette da Lucia Follador, ha esplorato lungo l’anno il tema eredi e regala, insieme al più che mitteleuropeo Gorni Kramer Quartet, un omaggio ai suoni e alle lingue di quel crocevia di culture che è il Friuli Venezia-Giulia. Al termine, una sorpresa per gli eredi del futuro.

I Don’t Want To Be An Individual All On My Own (Foto Bas de Brouwer)

ore 18.30 – I DON’T WANT TO BE AN INDIVIDUAL ALL ON MY OWN – musica, prima nazionale, Paesi Bassi – Teatro Ristori – Una festa di compleanno, fine anni Novanta. Musica pop, elettronica, battute, palloncini e paesaggi sonori. È l’universo di una possibile piccola Genevieve Murphy: ci immergiamo nella sua mente, dove la compositrice e performer ci porta a spasso, alla ricerca del punto dove la nostra epoca tutta individualizzata trova le connessioni con il mondo esterno. Così I Don’t Want To Be An Individual All On My Own svela il potere dell’empatia, del legame sottile tra gli umani, oltre la paura e la curiosità del sapersi ignoti.

ore 19, 21.30 – EUROPEANA. Breve storia del XX secolo – teatro, prima assoluta, Italia/Slovenia – Chiesa di San Francesco. Europeana è un susseguirsi di scampoli, brandelli, flash dalla storia europea novecentesca. È un rimbalzare di notizie in lungo e in largo per un secolo, più che breve, denso: entusiasmi, tragedie, slanci, efferatezze, sarcasmi, passioni e guerre… Pare un vortice di contraddizioni Europeana: forse questo è stato il Novecento, di cui portiamo ancora i segni. Il praghese Patrik Ourednik ha raccolto quel turbine di voci, di follie e aspirazioni come da una civiltà o un futuro lontani, e le ha riunite in un solo respiro. Finisce per essere una storia di mille storie, in cui ci getta Lino Guanciale, avvolto dai frammenti musicali del fisarmonicista sloveno Marko Hatlak.

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