Mittelfest: danza al GdU e Mudimbi in Piazza Duomo

7 Luglio 2018

Mudimbi

CIVIDALE. Mittelfest è teatro e musica, come è stato nei tre giorni di apertura, ma è anche una grande vetrina di danza, rappresentata nel primo appuntamento 2018 da una delle coreografe più acclamate in questo momento a livello internazionale, Adrienn Hod, di cui sarà in scena al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, alle 20.30, l’ultimo lavoro Sunday, onorando la collaborazione del festival con il palcoscenico del capoluogo friulano. Secondo appuntamento della giornata di domani sarà, alle 23, il concerto in Piazza Duomo di Michel Mudimbi, rivelazione sanremese, italiano di origini congolesi e millennial di successo. I concerti della sera a Mittelfest sono rivolti a pubblico di ogni tipo: giovani e amanti della musica che hanno occasione di incontrare a Cividale grandissimi protagonisti dal mondo.

Mudimbi al Festival di Sanremo del 2018, ha avuto uno straordinario successo vincendo il Premio Assomusica e conquistando una posizione di primo piano nella musica nazionale, dopo aver scalato la paura nella vita. Prende il diploma alla scuola serale (“è stata una gran fatica”) soprattutto per dare ascolto alla mamma. Lavora come elettricista, come commesso in un supermercato e come meccanico in un’officina. Finché un giorno non si presenta dal suo capo e gli dice: “Mi licenzio per fare musica. Voglio essere felice e qui non lo sono”. Della sua infanzia come italiano di seconda generazione ricorda: “Sono nato e cresciuto a San Benedetto del Tronto. All’epoca ero, e sono stato per anni, l’unico bambino ‘marrone’ che si fosse mai visto”.

E della sua musica, un misto di rap e creazioni personali: “Non mi sono posto il problema se alla gente piaccia che mischio generi diversi. E questo perché io per primo, negli anni, non mi sono mai posto il problema di ascoltare generi diversi. E poi siamo onesti, in questi ultimi anni, chi è che ascolta un genere? Quando eravamo ragazzini c’erano ancora gli ascoltatori settoriali: quelli vestiti larghi ascoltavano solo rap, quelli coi jeans strappati rock, quelli con la camicetta house, ecc. Ma oggi ti sfido a trovarmi qualcuno che ascolti solo un genere e nient’altro. Non esiste”.

Tabù provocatori, umore forte ma delicato, studio radicale e privo di pregiudizi del corpo umano: sono questi i tratti distintivi degli spettacoli di Hodworks, la compagnia ungherese di danza contemporanea, pluripremiata e riconosciuta a livello internazionale, condotta da Adrienn Hód. Alcuni critici hanno paragonato il suo lavoro a Bosch e Pasolini; altri sostengono che lei tenga più al pubblico che ai ballerini che vengono spinti ai limiti di quanto possa esprimere un corpo (come Pasolini in Salò?); altri celebrano i suoi spettacoli per l’estrema libertà, cosicché il pubblico si fonde all’umore puro e senza limiti della performance.

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