“Missione” in Moldavia per un gruppo del Tomadini

28 Settembre 2019

UDINE. Il Friuli e la sua musica ai confini dell’Europa. Un importante contributo della Regione, del Comune di Udine e della Fondazione Friuli consentirà a studenti e docenti del conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine di portare l’eccellenza della musica italiana a Chișinău, in Moldavia. «Quattro concerti in sale straordinarie e moltissime ore di lezioni e conferenze: un’occasione unica per i nostri studenti di fare un’esperienza di studio e di produzione internazionale. E un’opportunità eccezionale per far conoscere il nostro conservatorio e il nostro territorio nel mondo.» Così il Direttore del Tomadini, Mo. Virginio Zoccatelli, descrive il progetto che vedrà coinvolta in compartecipazione l’Accademia di Musica, Teatro e Belle Arti di Chișinău.

E continua: «Abbiamo impostato il viaggio in modo che la musica sia centro ed occasione di un proficuo scambio artistico, umano e culturale tra i nostri studenti e docenti e quelli delle istituzioni dei paesi ospitanti. Tutto il conservatorio di Udine ha collaborato alla definizione di questo progetto e alla sua realizzazione. Condivideremo poi l’esperienza con un documentario di un’ora, una testimonianza del Friuli e della sua musica nel mondo. Ciò non sarebbe stato possibile senza il contributo della Fondazione Friuli, che da subito ha mostrato un’attenzione particolare al nostro progetto e ci ha permesso di concretizzarlo, in particolare dopo il successo di un’esperienza fatta l’anno scorso sempre grazie a loro in Armenia e Georgia».

Diciotto gli studenti in viaggio e con loro dieci docenti. Porteranno in Moldavia anche nuove composizioni ad opera di molti dei loro compagni compositori, nonché musica fondamentale della tradizione sacra friulana, tra gli altri di Jacopo Tomadini, al quale il conservatorio è intitolato, e di Giovanni Battista Candotti. «Un momento particolarmente toccante sarà un concerto in cui studenti del conservatorio di Udine e dell’accademia moldava suoneranno presso la filarmonica nazionale per i bambini degli orfanotrofi della città», spiega il professor Giovanni Albini, coordinatore del progetto e delegato del conservatorio alle relazioni internazionali. «La musica potrà esprimersi nel suo servizio più alto, promuovendo il sociale e offrendo un momento di bellezza, condivisione e fratellanza che proseguirà ben oltre l’evento con un progetto pedagogico impostato dalla professoressa Alessandra Costaperaria – nostra docente di didattica della musica e pedagogia musicale».

Tra i docenti coinvolti il tenore di fama internazionale Emanuele Giannino, il virtuoso del pianoforte Luca Trabucco oggi vice direttore del conservatorio Tomadini, Marco Somadossi docente di strumentazione per banda e direttore artistico del celebre concorso bandistico Filicorno d’Oro, il trombonista Sergio Bernetti, il violinista Lucio Degani, il compositore Mario Pagotto e il clarinettista Nicola Bulfone.

La Moldavia negli ultimi anni si sta sempre più affacciando sulla scena europea, favorendo scambi culturali e commerciali e inserendosi passo a passo nelle dinamiche europee. Con il suo progetto, che continua le esperienze simili dell’anno scorso in Georgia e Armenia, il conservatorio di Udine si inserisce in questo processo, garantendo un posto in prima fila al Friuli ai confini dell’Europa.

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