Mimesis, festival della filosofia e il libro 50Malignani

20 Ottobre 2016

UDINE. Doppio appuntamento all’Istituto Malignani di Udine: la mattina inaugurazione, nell’aula magna della scuola, della terza edizione del festival della filosofia MIMESIS; nel pomeriggio – evento inserito nel programma della manifestazione cittadina – la presentazione del volume 50MALIGNANI / architettura 1965-2015.

phferino_03I lavori si sono aperti con il saluto del dirigente scolastico prof. Andrea Carletti: «Al Malignani la preparazione tecnica si sposa con quella umanistica e l’occasione di ospitare il festival della filosofia permette di sottolinearlo» – ha affermato. Moderatore dell’evento inaugurale iI prof. Damiano Cantoni, docente della scuola, che ha subito passato la parola al direttore artistico dott. Luca Taddio. «Senza scuola non c’è conoscenza e senza conoscenza non c’è futuro» ha detto, brevemente spiegando che la terza edizione del festival prosegue nelle riflessioni intorno alla società globale. Essere cosmopoliti, questo il titolo, evoca la necessità di guardare il globale partendo dal locale: a partire dalla tecnologia che oggi ha radicalmente mutato i rapporti e le distanze. Hanno dato seguito a questo intervento le parole del sindaco prof. Furio Honsell e dell’assessore alla cultura Federico Pirone, per poi passare la parola al dott. Roberto Siagri, che fondatore e presidente della ditta Eurotech, è stato chiamato ad approfondire l’argomento davanti alla folta platea di studenti.

PAOLO G. DE MAIO © 2016 ALL RIGHTS RESERVED«Il futuro è l’ineludibile abbraccio con la tecnologia – ha esordito -. E la tecnologia, le tecnologie oggi sono liquide, entrano dappertutto, invadono ogni interstizio». Ha poi esposto il concetto di “crescita esponenziale”, che non è immediatamente visibile perché ingannevole nella prima fase, in cui cresce poco, ma diventa dirompente nella seconda fase, che è quella che attualmente viviamo, dove si cresce moltissimo. «La tecnologia è uno straordinario acceleratore – ha fatto notare -. Basta pensare al progresso fatto in questo secolo. E’ stato calcolato che equivale a 20.000 anni di progresso del secolo scorso. Il futuro è già qui, ma non è equamente distribuito. Non è qui perché non lo favoriamo attraverso i grandi sistemi dell’economia e della politica».

Il volume 50MALIGNANI / architettura 1965-2015, curato da due studenti del Liceo di Scienze Applicate A. Malignani Filippo Brun Peressin e Tommaso Piani, con il coordinamento della prof.ssa architetto Anna Baldo. Il prof. Giovanni La Varra dell’Università di Udine e il prof. Roberto Masiero docente di Storia dell’Architettura allo IUAV) hanno contestualizzato il lavoro nel loro intervento “Che cosa è l’architettura” proponendone una lettura dal punto di vista storico e nella prospettiva dell’architettura come scelta di studio e professione del futuro. A corollario del convegno è stata anche presentata la mostra fotografica “Casa Città – IL NOVECENTO”, curata dalla sezione di pianificazione territoriale del comune di Udine, con architetture del novecento udinese di Ettore Gilberti, Provino Valle e Pietro Zanini tra gli altri.

phvicario_03La pubblicazione di 50MALIGNANI / architettura 1965-2015 è stata resa possibile dal contributo della Provincia di Udine, ente la cui divisione tecnica indisse il concorso per la sua costruzione alla fine degli anni ’50. «A cinquanta e più anni dall’inaugurazione, che avvenne nel 1965 – ha affermato il dirigente scolastico prof. Andrea Carletti -possiamo apprezzare come l’opera, di fronte al raddoppio dell’utenza e della popolazione scolastica, assolve ancora egregiamente il suo compito, a testimonianza che gli ideatori del complesso seppero intendere la flessibilità strutturale in modo corretto e convincente, funzionale al potenziale sviluppo dei corsi di studio».

Il libro – illustrato da fotografie in B/N scattate dagli studenti – è centrato sulla preziosa testimonianza dell’architetto Emilio Mattioni che lo progettò insieme ai colleghi Roberto Panelli, Renzo Agosto ed Enzo Pascolo e ne descrive le vicende progettuali e la sua realizzazione. E’ corredato dalla testimonianza del geometra che seguì i lavori di cantiere, Renzo Piccoli, da quella dell’arch. Riccardo De Santis, che al Malignani insegnò, e contestualizzato da un excursus sull’architettura moderna a Udine dell’arch. Paolo Bon. A conclusione il progetto di un’aula interattiva a cura della prof.ssa architetto Ofelia Croatto, docente al Malignani.

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