Microfestival a Drenchia

6 Agosto 2018

DRENCHIA. Tutto è cominciato da una residenza di sei giorni. 24 artisti (attori, performers, circensi, illustratori, musicisti) si sono incontrati, per la prima volta, e hanno pensato e dato forma a cinque performances artistiche. In meno di una settimana hanno costruito Microfestival: un laboratorio di arti performative e relazionali, una tournée in piena regola che racconta e dà voce ai territori del paesaggio montano di confine della regione Fvg. Il tour partirà il 7 agosto da Lase (Drenchia), dalle 18, alla piazza del paese. Il giorno seguente la tappa sarà Taipana, l’appuntamento, alla stessa ora, è alla piazza della chiesa. Giovedì 9 agosto, a Lusevera, sempre dalle 18, partenza dall’osteria Bar Do – Nova Coop. Venerdì 10, a Dordolla, sempre in piazza, sempre alle 18. Per finire, sabato 11 agosto, a Prato Carnico, dalle 18 alle 23, partenza dalla piazzetta con la fontana.

Ecco dunque che proprio quei luoghi che spesso sono avvolti da un’aura magica ma che – troppo distanti, troppo piccoli, troppo difficili da raggiungere, così almeno in molti sostengono – non vengono considerati come location adatte a ospitare cultura e arte diventano le location perfette per Microfestival. Durante le giornate trascorse insieme, gli artisti (Élise Bergeron, Milena Buziak, Jean-François Guibault, Marie-Hélène Massy Emond, dal Canada; Andres Schlein, dal Cile; Lydia Giordano, Paolo Paron, Valeria Girelli, Alberto Mariotti, Danilo Alvino, Elena Guglielmotti, Francesca Stella Riva, Antony Risi, Caterina Montanari, Andrea Rampazzo, Francesco Fidani, Natalie Norma Fella, Beatrice Bresolin, Caterina Di Paolo, Davide Perissutti, Renato Rinaldi, dall’Italia; Tilen Kravos, Matjaz Bajc, Ziga Ipavec, dalla Slovenia) hanno costruito una performance dall’inizio alla fine, “ed è stato particolarmente interessante vedere come ogni gruppo si sia relazionato con ciascun paese. Come siano andati alla ricerca di storie che potessero ispirarli e che potessero meglio far capire l’anima di questi luoghi” hanno spiegato Andrea Collavino, che si è occupato della supervisione artistica e Matteo Carli, del Gruppo ZeroIdee, ideatore del progetto. “Per loro oramai non ci sono più segreti”.

L’idea alla base del progetto era quella di avere per ciascuna località una persona che facesse ‘da ponte’ fra gli abitanti e gli artisti arrivati da fuori. “L’obiettivo finale – hanno spiegato – era quello trasmettere la conoscenza oltre che creare delle relazioni; e ha funzionato grazie al contributo dell’associazione culturale Kobilja Glava di Drenchia, del Cenacolo dei Teatranti diTaipana, de La Cort dai gjats di Dordolla, dei Makacos di Prato Carnico, e dell’associazione ex-emigranti e del Centro ricerche culturali di Lusevera”. Insomma è stata un’invasione artistica che gli abitanti hanno apprezzato. Vedere gli artisti provare nel teatrino di Prato Carnico, o nell’ex asilo Dordolla, ma anche nel campetto da calcio a Taipana, o nelle case di Drenchia è stato curioso, una ventata di novità.

Microfestival è un progetto di Zeroidee, con il sostegno di Regione Fvg, Fondazione Friuli, Turismo Fvg, in collaborazione con VADA-Verein Zur Anregung des dramatischen Appetits, Circo all’inCirca, PlanTs, Bekko, Associazione culturale Kobilja Glava, Istituto di cultura sloveno, Centro ricerche culturali Lusevera, Associazione culturale La Cort dai gjats, Dordolla, Lojiq di Montreal, Parco Naturale delle Prealpi Giulie, Associazione Cenacolo dei Teatranti, Taipana, Museo Etnografico di Lusevera, Associazione ex-emigranti, Lusevera, Associazione culturale Makacos, Prato Carnico, Comune di Moggio Udinese, Comune di Prato Carnico, Comune di Drenchia, Comune di Lusevera, Comune di Taipana.

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