Meravigliose visioni in una Collettiva all’ARTtime

3 Agosto 2019

UDINE. La Galleria ARTtime di Udine presenta una mostra collettiva internazionale d’arte dal titolo “Meravigliose visioni” che avrà luogo dal 3 al 15 agosto, con la partecipazione di: Elisabeth Vedfald, Erika Tuch, Gerd Rucker, Giulio Fantone ed Elena Marcuzzi.

Opere di Elisabeth Vedfald

Elisabeth Vedfald è un’artista danese, che dipinge principalmente in acrilico e olio su tela. È nata ad Aalborg (Danimarca) nel 1958 e ha iniziato a disegnare, quando aveva circa 11 anni e l’ha amato così tanto che da allora non ha più guardato indietro. È un’artista autodidatta, ma ha frequentato corsi presso Ina Fals e Keld Bech. Le piace dipingere sia astratto che figurativo, e le piace anche sperimentare generi e materiali. Ad esempio, per alcuni anni ha dipinto solo su porcellana e vetro. Inoltre tende spesso a trovare grande ispirazione nelle forme e nei colori della natura. Una bellissima particolarità: nel 2005 ha esposto nella “Three Generations Exhibits”, una mostra condivisa con sua madre, Korna Lissi Nielsen, e le sue due figlie, Camilla e Anette, anche loro pittrici.

Erika Tuch è nata a Oberwart (Burgenland) e vive a Vienna dal 1955. È autodidatta e si è avvicinata al mondo dell’arte tessile con passione via e via crescente: durante diversi soggiorni nel sud dell’Africa ha potuto familiarizzare con le trapunte tradizionali e patchwork. Dal 1992 partecipa regolarmente a seminari e corsi di rinomati artisti tessili in Germania e all’estero; le sue prime collaborazioni risalgono all’inizio degli anni ’90 per Schloss Weinberg e il Centro di educazione provinciale dell’Alta Austria presso lo Schloss Zell an der Pram. Erika Tuch ha partecipato a varie mostre collettive a Vienna, in Alta Austria e nel natio Burgenland. L’artista è stata vincitrice del premio International Quilt Exhibition (Mostra internazionale della trapunta) a Osnabrück nel 2001 e “Ad Astra” a Vienna nel 2002.

Opere di Gerd Rucker

Gerd Rucker è nato e cresciuto in Stiria e vive a Vienna dal 2000. Ha studiato alla Scuola d’Arte per ceramica e porcellana (1990 – 1994) ed ha completato il masterclass in ceramica e design (1994 – 1996). L’argilla polimerica, che ha elaborato con metallo, glitter, acrilico, inchiostro e resina sintetica, è diventata il suo materiale. Il lavoro di Rucker è ispirato a rarità botaniche, superfici di animali e biologia marina. La diversità e i colori della natura che scompaiono rapidamente hanno lo scopo di ricordarcelo in modo minaccioso e decorativo al tempo stesso. Gli occhi rappresentano il nostro tempo, in cui i social networks, alexa, siri ecc. osservano costantemente la vita di tutti i giorni. Loro e le grandi multinazionali raccolgono i nostri dati e producono oggetti di vetro che distruggono il nostro ambiente.

Opere di Giulio Fantone

Giulio Fantone vive e lavora a Cuneo. Si è diplomato in Decorazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Attualmente è docente di Arte e Immagine. Dipinge, come egli stesso ha dichiarato, figure di giocattoli, che “servono ad un mascheramento, ad un gioco. Quello delle aspettative della vita, protesa verso la speranza”. Da oltre un ventennio, Fantone reinventa la realtà e il suo statuto di innocente illusorietà, di ludico intrattenimento e di apparente spensieratezza, trasformandola in racconti per immagini in trompe l’oeil. In essi, i protagonisti sono i soggetti più diversi della quotidiana esperienza visiva, apparentemente sereni e coloratissimi ma nei quali, in sotto traccia, si nascondono i disagi e giacciono latenti gli impulsi al male.

Opere di Elena Marcuzzi

Il luogo dell’invenzione è la tela stessa di Elena Marcuzzi, quindi il portatore dell’immagine, l’area dell’immagine. Qui è cercato e… trovato. E non definitivo e fisso, ma approssimativo. Anche le opere di Elena Marcuzzi possono essere solo approssimate. Si vede e si sente che non vogliono diventare ciò che mostrano, ma la varietà estrema di ciò che irradiano: una luce brillante, colori sbiaditi, contrasti caldo-freddo, un’ombra pallida sotto un albero, calore bruciante, silenzio malinconico interrotto dal cinguettio testardo delle cicale, gola secca, stato di completamento provvisorio o incompiuto, erba profumata di fieno, polvere, narcotico, odori piacevoli, larghezza fonoassorbente, cavità nidificate con aperture, poli elettrici e telefonici che ricordano dei totem, persino antenne, per di più in funzione!

La mostra sarà visitabile dal 3 al 15 agosto alla Galleria ARTtime di Vicolo Pulesi, 6 a Udine con il seguente orario: lunedì dalle 16.30 alle 19 e dal martedì al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 19. Ingresso libero.

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