Meno figli. L’Europa deve intervenire con urgenza

16 Aprile 2021

BRUXELLES. “In Europa si fanno sempre meno figli, crescono precarietà e povertà e il trend negativo, in atto già da tempo, è incrementato dall’emergenza sanitaria da Covid 19”. Lo scrive in una nota l’europarlamentare della Lega, Elena Lizzi, evidenziando con preoccupazione i dati dell’ultimo rapporto demografico del Centro Studi del Parlamento europeo e ribadendo “la necessità che l’Ue adotti strumenti per il sostegno della natalità all’interno degli Stati membri e promuova una ricerca europea aggregata e per Paese sulla (de)natalità nelle famiglie e con valutazioni puntuali degli effetti del Covid-19 sulla (de)natalità stessa”.

“L’età media della popolazione europea – ricorda l’europarlamentare friulana – dovrebbe aumentare di 4 anni e mezzo per superare, seppur di poco, i 48 anni entro il 2050. In Italia, l’età media dovrebbe toccare quota 50 nel 2030, in Portogallo la soglia dei 50 anni verrebbe invece superata nel 2035 e in Grecia nel 2036. L’invecchiamento della popolazione – conclude Lizzi – si traduce purtroppo in un calo complessivo della competitività, a cui si contrappone invece il trend di crescita demografica dei Paesi del G20 fuori dall’Unione”.

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