Medusa questa sconosciuta

11 Novembre 2018

TRIESTE. Creature dalla bellezza sinuosa e ipnotica o scocciante seccatura estiva (quando non un vero e proprio pericolo)? Cosa sappiamo davvero delle meduse, onnipresenti nei nostri mari eppure sempre avvolti da un alone di diffidenza e mistero? Sono molte le informazioni fuorvianti, se non addirittura i veri e propri miti senza fondamento, che le riguardano: crediamo per esempio che siano in continuo aumento nei nostri mari, ma la situazione è ben più complessa. Anche perché spesso scambiamo per meduse animali che non lo sono affatto, come la noce di mare, Mnemiopsis leidyi, uno ctenoforo (ovvero un phylum diverso da quello delle meduse, che sono cnidari). Nel corso d’una conferenza si scoprirà il complesso ciclo di vita di una medusa, nel quale la forma più nota, quella di medusa appunto, è solo una parte, imparando anche cosa fare dopo un incontro ravvicinato con una specie urticante. Ad esempio? Dopo un’ustione da medusa bisogna pulire al più presto la zona di pelle interessata con acqua di mare. Le noci di mare non sono invece urticanti, ma possono provocare enormi danni all’ambiente e alla pesca.

Massimo Avian, professore associato di zoologia dell’Università di Trieste e Valentina Tirelli, ricercatrice all’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS), faranno chiarezza su questo argomento in un incontro moderato da Eleonora Degano, giornalista scientifica, il 13 novembre alle 18, nello spazio Trieste Città della Conoscenza. I due scienziati parleranno di meduse e noci di mare, aiutando il pubblico a distinguere fra le diverse specie. L’incontro è organizzato in collaborazione con la rivista online www.oggiscienza.it

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