Marcello Mascherini per il Teatro: una mostra a Trieste

1 Giugno 2021

Foto Franco Segratto

TRIESTE. Giovedì 3 giugno, alle 11, verrà inaugurata la mostra “Marcello Mascherini. Il teatro”. Ospitata a Palazzo Gopcevich, sede del Museo Teatrale “C. Schmidl”, sarà aperta al pubblico dal 4 giugno al 20 luglio, tutti i giorni (esclusi i lunedì), dalle 10 alle 17. L’accesso avrà luogo con il biglietto d’ingresso al Museo Teatrale “C. Schmidl”, che è gratuito fino al 30 giugno. Una mostra itinerante dedicata al poliedrico artista che fu innanzitutto scultore, ma anche scenografo, costumista e regista. La mostra si sposterà successivamente a Pordenone, al Museo Civico d’Arte, Palazzo Ricchieri, dove sarà visitabile dal 15 ottobre al 28 novembre. Il progetto è ideato e curato da Archivio Marcello Mascherini di Azzano Decimo e Federazione Italiana Teatro Amatori di Pordenone.

Numerose le associazioni culturali partner del progetto: Associazione Triestina, Amici dei Musei “Marcello Mascherini”, Circolo Culturale Azzanese, Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste, Comuni di Trieste, Pordenone, Duino Aurisina, Azzano Decimo, Comunità degli Italiani di Abbazia, Galleria d’Arte Contemporanea Pro Civitate Christiana (Assisi), Liceo artistico Enrico e Umberto Nordio (Trieste), in collaborazione con Civico Museo Teatrale Schmidl (Trieste), Fototeca dei Civici musei di Storia e Arte (Trieste), Archivio storico e audiovisuale del Teatro dell’Opera di Roma. Fondamentale il contributo della Regione Fvg.

«L’idea di far conoscere a un pubblico più ampio la sfaccettata valenza dell’esperienza teatrale di Mascherini, elaborata dall’Associazione Culturale Archivio Mascherini e dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste – precisa Franco Segatto, presidente di Fita Pordenone – è scaturita dall’interesse suscitato, dentro e fuori i confini italiani, da una delle edizioni del nostro Festival Internazionale di Teatro Amatoriale che dedicammo al celebre artista di origini azzanesi. Prologo del progetto è stata un’interessantissima conferenza che abbiamo organizzato nel 2014, ‘La musa imperfetta: Marcello Mascherini e il teatro’, alla quale ha preso parte un folto pubblico. In quella occasione abbiamo capito che avevamo imboccato la strada giusta: l’opera di Mascherini meritava una sintesi organica, la comunità voleva saperne di più e noi dovevamo esserne gli interpreti».

Di Marcello Mascherini esistono una fittissima bibliografia, un catalogo generale delle opere plastiche e il ricordo di molte mostre delle sue sculture. Ma pochi sanno delle opere dello scultore per il teatro, documentate dal 1948 al 1974, la cui cronaca fu redatta per la prima volta da Adriano Dugulin, già conservatore dei Musei Civici di Trieste. Si tratta di costumi e scene per il Teatro Stabile della Città di Trieste (1957-1968), per il club privato La Cantina (1958-1974), dove Mascherini ricoprì anche il ruolo di regista, e per il Teatro dell’Opera di Roma (1969-1970). Mancava tuttavia uno studio esaustivo delle collaborazioni di Mascherini per il teatro, per le feste cittadine, quali ad esempio le famose Cavalchine al Teatro Verdi di Trieste (1948-1960), che chiarisse il significato di tali opere nel contesto socio-culturale in ambito regionale e nazionale.

L’idea editoriale ed espositiva, promossa dall’Archivio Marcello Mascherini, è stata subito condivisa dal professor Paolo Quazzolo, docente di Storia del teatro al Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Trieste e responsabile scientifico del progetto “Marcello Mascherini e il teatro”. La ricerca nei vari archivi, nonostante le difficoltà poste dal Covid, ha consentito di realizzare la monografia “Marcello Mascherini. Il Teatro”, curata da Paolo Quazzolo e Francesco Bordin per i tipi di Umberto Allemandi (Torino)

FOTO E LOCANDINA: https://wetransfer.com/downloads/1e03c53dca18f4605d53ad8f0a6dff2220210526100407/757336615f1d8e34438792b82fbd5a6420210526100510/a23e35

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