Lunedì online si potrà sentire un canto “alla longa”

10 Maggio 2020

TRIESTE. Si naviga ancora nel mare virtuale di #iorestoacasaenavigo, il cartellone di iniziative video ideato dal Porto di Trieste e fruibile sui canali social del Porto, da YouTube a Instagram e Twitter. Il programma a portata di clic propone per il pomeriggio di lunedì 11 maggio il nuovo incontro-concerto digitale firmato dalla rassegna di musica antica Festival Wunderkammer. Dalle 18 in linea un itinerario sonoro che racconta in musica un nuovo Porto italiano, sempre con una canzone tradizionale: perché è musica anche il “suono” delle lingue e delle diverse parlate regionali. Dopo esserci affacciati al Porto di Cagliari, aver risalito il Mar Tirreno fino a Genova e aver fatto rotta su Napoli, si fende adesso la penisola per giungere nell’alto Adriatico, al Porto di Venezia, tappa che precede la rotta conclusiva che ci riporterà a Trieste il prossimo 18 maggio.

L’appuntamento è affidato al veneziano Bepi Santuzzo che intona una melodia popolare per raccontare di un viaggio fra le isole della Laguna. Musicista, esperto di danze antiche, ballerino e attore, Santuzzo ci fa salire idealmente su una barca a remi, che monta una vela al terzo in caso di vento. Per raccontarci l’itinerario riprende un antico canto dei pescatori, un canto “alla longa”, alla distanza, le cui strofe venivano ribattute da una barca all’altra, spesso con rime improvvisate. La sua canzone richiama il canto tradizionale “E mi me ne so ndao”, con una sua versione rivisitata per voce e mandolino. Si parte da Fusina, con uno “s’ciopon”, la barca che veniva usata dagli antichi cacciatori di barena: dalla Giudecca si va a Malamoco, fino al Lido e all’isola di sant’Andrea per giungere infine a Burano.

Info e programma: www.porto.trieste.it

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