L’ultima proiezione di Cinema di Famiglia non si farà

21 Ottobre 2020

CAMPOFORMIDO. L’ultimo appuntamento del Festival itinerante Cinema di Famiglia – organizzato dalla cooperativa Belka Media, con il contributo della Regione, il patrocinio dell’Ente Friuli nel Mondo e in collaborazione con la casa di produzione Raja Films – è stato annullato. La decisione è arrivata dal Comune di Campoformido che, vista l’emergenza sanitaria, ha deciso di cancellare la proiezione in programma per domenica 25 ottobre a Basaldella, con cui si sarebbe dovuta chiudere l’edizione 2020 della rassegna. “Il team del Festival – fanno fanno sapere gli organizzatori – ringrazia il numeroso pubblico che ha seguito le proiezioni, le amministrazioni comunali di Moruzzo, Rive d’Arcano, Tavagnacco, Reana del Rojale, Buja e Campoformido e la Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia. Arrivederci al 2021″.

In quest’edizione, nonostante la complessità organizzative e il momento delicato, l’entusiasmo delle amministrazioni coinvolte è infatti stato tangibile. L’assessore alla cultura del Comune di Moruzzo, Renzo Driussi, ha fatto notare come il Cinema di Famiglia abbia fatto rivivere al pubblico momenti inaspettati ed emozionanti. C’è poi chi, come il sindaco di Rive d’Arcano, Gabriele Contardo, ha manifestato la volontà di ricercare nel proprio Comune i filmati di famiglia per la prossima edizione del 2021. Anna Zossi, vicesindaco di Reana del Rojale ha fatto sapere che “il pubblico è uscito dalla sala tra ricordi, apprezzamenti, emozioni e si è attivato un passaparola tra conoscenti e amici con l’obiettivo di ritrovare le pellicole in 8mm che raccontano il nostro territorio”.

E di emozioni ha parlato anche l’assessore alla cultura di Tavagnacco Ornella Comuzzo: “Rivedere e ricordare come siamo stati, da dove veniamo, è un modo per ritrovarsi e per riconoscersi, come individui e come comunità”. Alberto Guerra, assessore alla cultura di Buja si è dimostrato orgoglioso dei suoi “film-maker” in 8mm: “La proiezione dei filmati di Tarcisio e Alvio Baldassi ha rappresentato l’occasione per ammirare, per la prima volta, a oltre mezzo secolo dalla loro realizzazione, dei lavori che non si possono definire meno che eccezionali, anche alla luce dei tempi in cui sono stati realizzati”. Anche Christian Romanini, vicesindaco del comune di Campoformido era entusiasta di ospitare la rassegna cinematografica nel proprio territorio, trattandosi di “un momento di aggregazione, di comunità e di conoscenza della propria storia recente”.

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