L’ultima cena, monologo

30 Novembre 2019

Matteo Taccola

TRIESTE. Fiumi d’inchiostro sono stati spesi in merito ai possibili significati esoterici e ai messaggi segreti nascosti all’interno di una delle opere più celebri di Leonardo Da Vinci, l’Ultima Cena. Ma immaginiamo per un attimo di intercettare e dare voce al grande artista e scienziato rinascimentale alle prese con la realizzazione dell’opera, mentre sta dipingendo il Cenacolo. E’ l’idea alla base di “Oltre il divino”, monologo del giovane autore teatrale Matteo Taccola, che con l’interpretazione scenica dell’attore Tommaso Zanella e l’intervento musicale di Guido Davanzo sarà proposto al pubblico sabato 30 novembre alle 19.30 nell’auditorium di Casa della Musica (via dei Capitelli 3).

L’appuntamento, a ingresso libero, è parte del programma delle Giornate di Studio organizzate dal Centro Internazionale di Documentazione e Studi per la Cultura Giovanile (iSDC) ed è realizzato in collaborazione con il Centro Universitario Teatrale (Cut). E’ un omaggio a Leonardo da Vinci, alla sua opera che rimane “aperta” alla lettura e allo sguardo: l’Ultima Cena si sottrae ad alcuni canoni estetico-iconografici dell’epoca per veicolare un messaggio umano e universale. La vittima e il traditore, si stagliano nella “storia”: intorno il caos, la chiesa incapace di intendere veramente il dramma.

Sempre sabato, alle 12.30 nella sede universitaria di via Filzi 14, vi sarà la consegna del premio “Giovani Cultura e Istituzioni”, destinato a giovani studiosi particolarmente promettenti. Il riconoscimento, patrocinato dall’Università di Trieste e dal Consiglio regionale, andrà a Vito Saracino e a Luca Benvenga. E’ intitolato a Francesco Pinna, giovane studente dell’ateneo giuliano che perse la vita per un incidente sul lavoro a soli 20 anni: il premio vuole così richiamare l’attenzione sul tragico problema delle morti bianche.

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